PERDUCA (PD). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PERDUCA (PD). Signora Presidente, intervengo a titolo personale, in dissenso dal mio Gruppo.
Le ultime fasi della replica del senatore Malan credo abbiano confermato quale sia in effetti il problema qui dentro; la violazione dei diritti civili e politici porterebbe via almeno due giorni di dibattito, ma in merito alla proposta di modifica dal sistema elettorale, fatta in corso d'opera a due mesi e mezzo dalla chiusura delle liste, chiaramente essa va nella direzione a mio avviso opposta alla possibilità per i cittadini italiani di partecipare in maniera paritaria a questo tipo di tornata elettorale.
Il problema non è la dimensione del partito né tanto meno la frammentazione. Se aveste ridisegnato i collegi ‑ e grazie alle tecniche esistenti sarebbe stato possibile farlo nel giro di una settimana, o della nottata in cui vi siete messi d'accordo per modificare questa legge elettorale ‑ facendone 72, la Sardegna, visto e considerato che anche il ministro Calderoli ne ha parlato fino or ora, avrebbe potuto esprimere finalmente un eurodeputato.
L'emendamento in questione non affronta naturalmente il problema alla radice; secondo noi, cerca di attenuare in qualche modo il pessimo programma che sta dietro questa modifica elettorale, quindi io mi asterrò pigiando il tasto bianco al momento della votazione.
Chiedo inoltre la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.