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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 153 del 18/02/2009


NESPOLI (PdL). Il disegno di legge incide su un aspetto senza dubbio parziale, quello dell'introduzione della soglia di sbarramento per l'accesso all'attribuzione dei seggi, ma consente di raggiungere l'importante obbiettivo di ridurre la frammentazione della rappresentanza politica italiana nel Parlamento europeo. L'indisponibilità dell'opposizione ad una riforma di più vasta portata non ha consentito infatti una revisione più ampia ed organica della normativa elettorale, analoga al condiviso e virtuoso accordo del 1995, che consentì di riformare il sistema elettorale delle Regioni, prevedendo l'elezione diretta del Presidente. Occorrerà dunque iniziare un percorso riformatore più complessivo, che affronti con chiarezza i nodi irrisolti e renda omogeneo il panorama normativo elettorale italiano, reso ancor più variegato e complesso dalla riforma del Titolo V della Costituzione, che ha consentito l'approvazione di sistemi elettorali diversi in ciascuna Regione. Auspica che in tale occasione possa essere anche superato il tabù dell'elezione diretta delle più alte cariche dello Stato, alla luce della positiva esperienza di Regioni ed enti locali, mettendo mano alla riforma della Carta costituzionale. (Applausi dal Gruppo PdL).