MARCENARO (PD). La mancanza di approfondimento politico sulle condizioni in cui le missioni internazionali hanno luogo e il venir meno di una funzione di indirizzo politico del Parlamento su questi temi sono fenomeni gravi, soprattutto perché si collocano in un momento in cui molti Paesi stanno ripensando la loro partecipazione alle missioni internazionali. In particolare, la missione in Afghanistan mostra problematiche di ordine generale che possono avere effetti anche a livello internazionale sulla sua prosecuzione. La presenza militare, che incontra sempre maggiori difficoltà, è infatti legata a considerazioni sul quadro politico in cui essa si svolge: la corruzione non diminuisce, la base sociale e politica del Governo Karzai non si amplia, la produzione e il traffico di stupefacenti crescono, molti civili vengono uccisi, spesso purtroppo dall'esercito afgano o dalle forze internazionali. Nel quadro di un ripensamento a livello internazionale delle missioni è opportuno che l'Italia si faccia promotrice di un'azione coordinata dell'Unione europea per lo sviluppo di un diverso quadro di relazioni internazionali e di un fattivo processo di pace in Afghanistan. Il Partito Democratico voterà a favore del provvedimento, ma ritiene che per aiutare i militari italiani non è sufficiente rinnovare gli impegni presi: occorre che il Parlamento esprima il proprio indirizzo politico al Governo per un'azione che privilegi l'opera di stabilizzazione e di ricostruzione del tessuto sociale e politico afgano. (Applausi dal Gruppo PD. Congratulazioni).