come può evincersi da notizie diffuse dagli organi di stampa (confronta, ex plurimis, «Il Venezia», 14 febbraio 2009, p. 1) nonostante il procedimento inerente le responsabilità contabili per i lavori sul Modulo sperimentale elettromeccanico (Mose) si sia concluso dinanzi alla Corte dei conti da ben quattro mesi, non è stata ancora emessa la relativa sentenza;
la circostanza ha sollevato diverse perplessità nell'opinione pubblica, soprattutto perché il procedimento in esame riguarda questioni di assoluto rilievo ai fini del controllo sulla legalità amministrativa e sulle responsabilità contabili per i danni erariali correlati ai lavori in oggetto;
considerato che:
nell'ambito del suddetto procedimento sono stati infatti formulati ben 57 capi di imputazione, relativi ai costi e all'assegnazione dei lavori, alla omessa valutazione delle proposte alternative, alle autorizzazioni; nonché all'inosservanza del contenuto dispositivo delle risoluzioni approvata dal Senato della Repubblica e Camera dei deputati nel 2006, con le quali si era impegnato il Governo a sospendere i lavori in attesa dell'avvenuta valutazione delle modifiche proposte dal Comune di Venezia;
relativamente ai suddetti profili sono stati presentati negli anni precedenti numerosi esposti, dei quali tuttavia il solo a condurre ad esiti significativi è stato quello conclusosi con il procedimento in esame;
il ritardo nel deposito della sentenza solleva diverse perplessità anche in ragione dell'avvenuta sostituzione, da parte del Presidente della Corte dei conti Tullio Lazzaro, del Presidente della sezione di Roma Giorgio Clemente, ai fini della conduzione dell'udienza conclusiva. In particolare, si è sottolineato da parte della stampa come tale sostituzione abbia avuto il valore di una sostanziale avocazione del procedimento (confronta«Il Venezia», 14 febbraio 2009, p. 1),
si chiede di sapere se risultino le ragioni del mancato deposito della sentenza nonostante il procedimento in oggetto sia stato già definito da più di quattro mesi, la data entro la quale la suddetta sentenza sarà resa, nonché i motivi e le finalità della sostituzione del Presidente della sezione di Roma della Corte dei conti Giorgio Clemente, da parte del Presidente Tullio Lazzaro.
(4-01145)