CINTOLA (UDC-SVP-Aut). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CINTOLA (UDC-SVP-Aut). Signor Presidente, colleghi senatori, credo che siamo in presenza di una legge che, pur sembrando di poco conto, ha invece una grossa valenza, in quanto, se iniziamo in questo modo e proseguiamo in questa direzione - perché c'è ancora molto da fare - rendiamo un servizio al Paese. È frastornante, infatti, il grosso limite rappresentato dal fatto che tante leggi, che si sono accavallate nel tempo, non consentono al cittadino, e a chi vuole mettersi dentro le leggi e conoscerle con una certa facilità, di tener conto di un abbrivio veloce, quello cioè di una legge snella e di norme che possono avere la loro concretezza.
Basterebbe pensare anche al nostro lavoro di questi giorni, ad esempio ai riferimenti contenuti negli emendamenti ai vari articoli o commi: ci vuole tempo per comprendere, e anche per farsi istruire, in modo da poter esprimere poi un voto che sia anche determinato, sincero, sofferto e sul quale ci si spende per aver capito cosa si sta per fare.
Io dico grazie al ministro Calderoli e dico grazie anche al sottosegretario Brancher che non solo hanno lavorato sull'argomento ma, anche in Commissione, hanno trovato il nostro Gruppo collaborativo.
Intendiamo, allo stesso tempo, lanciare un messaggio che riteniamo - anche questo - ormai trito perché ripetuto nel tempo ma quasi mai attuato: i testi unici, onorevole Ministro, sono necessari, impellenti e rappresentano la materia prima sulla quale dover lavorare. Anche se abbiamo un Ministro per la semplificazione normativa, dobbiamo fare in modo che si possano accorpare le leggi senza bisogno di tornare in Parlamento. Infatti, se sono leggi che possono essere accorpate in testi unici, allora sono leggi che il Parlamento ha già votato e che quindi hanno la necessità di essere allocate in un unico provvedimento. In tal modo, potrà essere dato, a chi voglia intendere e a chi voglia capire, un testo con il quale potersi confrontare e tentare di amministrare i propri affari o gli affari delle Province, delle Regioni, dei Comuni o dell'intero Paese, (allorché trattasi di leggi con valenza nazionale).
Tengo conto anche dell'intervento svolto dal collega che mi ha preceduto, il senatore Pistorio. Egli si è soffermato su alcuni punti riguardanti la Sicilia, espressamente sul terremoto del Belice e su quanto, dal terremoto ad oggi, non è stato attuato e che, per certi aspetti, ha delle risonanze anche nella legge che andiamo ad approvare oggi.
Per questo motivo, io voglio annunciare che il Gruppo dell'UDC, SVP e Autonomie si asterrà e non voterà contro questo provvedimento, ritenendo che su questo argomento il Governo, e il Ministro in particolare, stiano compiendo un'opera meritoria degna di un'attenzione particolare: un voto quindi non di ostacolo ma di comprensione per andare avanti al fine di aiutare questa Italia a decollare anche in un settore come quello che oggi, insieme, stiamo cercando di affrontare esaustivamente. (Applausi dal Gruppo UDC-SVP-Aut. Congratulazioni).