PISTORIO (Misto-MPA). Signor Presidente, avendo insieme al collega Oliva presentato numerosi emendamenti, per quanto ne siano sopravvissuti solo una parte, mi riservo di illustrarli utilizzando la dichiarazione di voto singolarmente.
Signor Presidente, mi permetta però non di contestare, ma di esprimerle la mia non condivisione sulla decisione di considerare improponibile l'emendamento 1.106. Presidente, comprendo che questo è un provvedimento blindato, ma se non in questa sede in quale sede si pone rimedio a questa definizione delle circoscrizioni elettorali che mortifica la rappresentanza? (Applausi del senatore Perduca).
In sede di Commissione affari costituzionali avevo offerto di sottoscrivere l'emendamento del collega Sanna per affrontare il tema relativo alla Sardegna; anche quella però è una soluzione inadeguata perché risolve un problema. Il tema delle circoscrizioni per le elezioni europee, nella loro ingestibilità politica sul piano del rapporto eletto/elettore, è sotto gli occhi di tutti. Il tema delle preferenze, che a noi è tanto caro, insieme a quello delle spese relative alla campagna elettorale diventano dei problemi politici seri con circoscrizioni così ampie.
Non è assicurato alcun collegamento tra eletto ed elettore e si impongono spese elettorali eccessive che o fanno soggiacere il candidato alle regole di partito in modo eccessivamente vessatorio oppure lo costringono a prelievi forzosi sul suo capitale personale, sperando solo su quello. Il tema delle circoscrizioni in questo caso è un tema di democrazia chiarissimo: dobbiamo costruire soluzioni che siano razionali e garantiscano la rappresentanza.
Signor Presidente, credo che consentire il voto di questo emendamento sarebbe stato un atto chiaro di assunzione di responsabilità con cui i miei colleghi parlamentari, per quanto vincolati alle regole di partito, potevano esprimere un'opinione che poteva essere importante simbolicamente. Anche se non avesse raggiunto la maggioranza dei consensi di questa Aula, era un'occasione per porre questo tema al centro del dibattito politico.