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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 152 del 17/02/2009


Seguito della discussione e approvazione del disegno di legge:

(1342) Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 dicembre 2008, n. 200, recante misure urgenti in materia di semplificazione normativa (Approvato dalla Camera dei deputati) (Relazione orale)

PRESIDENTE. Ricorda che nella seduta antimeridiana hanno avuto luogo la discussione generale e le repliche del relatore e del rappresentante del Governo.

MONGIELLO, segretario. Dà lettura del parere espresso dalla 5a e dalla 1a Commissione sul disegno di legge in esame e sui relativi emendamenti. (v. Resoconto stenografico).

PRESIDENTE. Avverte che l'emendamento 2.0.1 è improponibile ai sensi dell'articolo 97, comma 1, del Regolamento, in quanto estraneo all'oggetto della discussione.

PARDI (IdV). L'emendamento 2.0.1, finalizzato ad abrogare la cosiddetta legge Alfano, che ha disposto l'impunità per le più alte cariche dello Stato, è stato giudicato improponibile, ma la sua opportunità e la sua urgenza sono dimostrate dall'attualità giudiziaria. È infatti notizia recente la condanna inflitta all'avvocato inglese David Mills dal Tribunale di Milano, per aver ceduto alla corruzione operata dal Gruppo Fininvest, appartenente a Silvio Berlusconi. (Applausi dal Gruppo IdV).

PRESIDENTE. Passa all'esame degli ordini del giorno.

PASTORE, relatore. Invita il Governo ad accogliere gli ordini del giorno G100 e G101. L'ordine del giorno G103 è identico al G100, tranne per quanto riguarda il primo comma del dispositivo sul quale esprime parere contrario poiché propone l'accesso gratuito a banche dati che non possono essere messe a disposizione dei cittadini senza oneri per lo Stato. Anche l'ordine del giorno G104 ha contenuto simile al G100, ma non con una condivisibile integrazione in materia di aggiornamento dei testi normativi consultabili su Internet. Si rimette infine al Governo per quanto riguarda l'ordine del giorno G102.

CALDEROLI, ministro per la semplificazione normativa. Accoglie gli ordini del giorno G100 e G101. Invita al ritiro degli ordini del giorno G103 e G102. Accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno G104, purché sia espunta il primo dei due impegni del dispositivo.

PARDI (IdV). Riformula l'ordine del giorno G104 nel senso indicato dal Governo. (v. testo 2 nell'Allegato A)

PRESIDENTE. Essendo stati accolti dal Governo, gli ordini del giorno G100 e G101, non vengono posti in votazione, così come l'ordine del giorno G104 (testo 2), accolto come raccomandazione.

CINTOLA (UDC-SVP-Aut). Ritira gli ordini del giorno G103 e G102.

PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 1 del disegno di legge, avvertendo che gli emendamenti si intendono riferiti agli articoli del decreto-legge da convertire, nel testo comprendente le modifiche apportate dalla Camera dei deputati. Passa quindi agli emendamenti e agli ordini del giorno riferiti all'articolo 1 del decreto-legge, ricordando che sugli emendamenti 1.1, 1.2 e 1.3 la 5a Commissione permanente ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione.

PASTORE, relatore. Invita al ritiro di tutti gli emendamenti, per arrivare celermente all'approvazione della legge di conversione, senza rischiare la decadenza del decreto. Sollecita l'accoglimento degli ordini del giorno G1.100, che invita il Governo a tener conto delle indicazioni derivanti dal progetto "Normativa" relativamente alla qualità giuridica e informatica della costituenda banca dati, e G1.101, che chiarisce l'interpretazione di alcune norme inserite nel corso dell'esame dalla Camera dei deputati.

CALDEROLI, ministro per la semplificazione normativa. Invita al ritiro degli emendamenti, su cui grava un giudizio negativo della 5a Commissione ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, e accoglie gli ordini del giorno G1.100 e G1.101, espungendo però la parte finale di quest'ultimo, in cui si fa riferimento ai finanziamenti regionali per le banche dati.

CINTOLA (UDC-SVP-Aut). Ritira gli emendamenti 1.1 e 1.2.

PASTORE, relatore. Accoglie la riformulazione dell'ordine del giorno G1.101 chiesta dal Governo. (v. testo 2 nell'Allegato A).

PRESIDENTE. Ricorda che l'emendamento 1.3 è improcedibile. Accolti dal Governo, gli ordini del giorno G1.100 e G1.101 non vengono posti ai voti.

Passa quindi agli emendamenti e agli ordini del giorno riferiti all'articolo 2 del decreto-legge.

PARDI (IdV). L'emendamento 2.1 chiarisce che l'atto ricognitivo, con cui il Governo individua le disposizioni di rango regolamentare implicitamente abrogate, deve essere anch'esso di natura regolamentare e deve essere adottato con decreto del Presidente della Repubblica.

PASTORE, relatore. Invita a trasformare in ordine del giorno gli emendamenti 2.All.1.3, 2.All.1.1, 2.All.1.3 e l'emendamento 2.1, che propone un opportuno e condivisibile chiarimento. A tal proposito ricorda che il collegato alla legge finanziaria, all'esame delle competenti Commissioni del Senato, conterrà una normativa apposita per quanto riguarda l'abrogazione dei regolamenti.

CALDEROLI, ministro per la semplificazione normativa. Il parere è conforme a quello del relatore. Assicura inoltre che nella redazione del decreto delegato, noto come taglia-leggi, verrà valutata l'opportunità di abrogare le disposizioni richiamate dagli emendamenti all'allegato del decreto-legge. Accoglie l'ordine del giorno G2.100.

LAURO (PdL). Trasforma l'emendamento 2.All.1.3 nell'ordine del giorno G2.All.1.3, di analogo contenuto. (v. Allegato A).

PRESIDENTE. Accolti dal Governo, gli ordini del giorno G2.100 e G2.All.1.3 non vengono posti ai voti.

CINTOLA (UDC-SVP-Aut). Ritira gli emendamenti 2.All.1.1 e 2.All.1.2, confidando nelle assicurazioni del Governo.

PARDI (IdV).Accogliendo l'invito del relatore e del rappresentante del Governo, trasforma l'emendamento 2.1 nell'ordine del giorno G2.1. (v. Allegato A).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno G2.1, accolto dal Governo, non viene posto ai voti. L'emendamento 2.0.1 è improponibile. Passa all'emendamento riferito all'articolo 3 del decreto-legge.

PASTORE, relatore. Invita i presentatori a ritirare l'emendamento 3.2.

CALDEROLI, ministro per la semplificazione normativa. Concorda con il relatore.

CUFFARO (UDC-SVP-Aut).Ritira l'emendamento 3.2.

PRESIDENTE. Passa alla votazione finale.

PARDI (IdV). Annuncia il voto favorevole del Gruppo Italia dei Valori sul provvedimento in esame, invitando tuttavia il Governo a procedere in modo più rigoroso e coerente sul percorso della semplificazione normativa, evitando di disperdere tale attività in provvedimenti diversi e disorganici. (Applausi dal Gruppo IdV).

PISTORIO (Misto-MPA). Il Movimento per l'Autonomia condivide e valuta positivamente il processo in atto di profonda revisione del corpus normativo italiano e voterà pertanto a favore della conversione in legge del decreto-legge n. 200 del 2008, che di tale processo rappresenta una tappa significativa. Il provvedimento in esame consente inoltre di mantenere in vigore alcune norme di cui era stata prevista l'abrogazione troppo frettolosamente ed erroneamente nel decreto-legge n. 112 del 2008; tra queste, vi sono due leggi che regolano l'erogazione dei contributi statali per interventi di ricostruzione nei territori del Belice colpiti dal terremoto del 1968. Nel ringraziare il ministro Calderoli per la sua sensibilità al riguardo, sottolinea come in quei territori la ricostruzione edilizia sia ancora incompleta a distanza di molti anni dal sisma, a causa soprattutto dei ritardi e delle inadempienze nell'erogazione dei contributi statali e dell'oggettivo minor impegno finanziario dello Stato rispetto ad altri eventi sismici. Poiché tale scenario non è cambiato negli ultimi anni, auspica che il Governo in carica abbia la forza e la volontà politica di mettere fine alla vicenda attraverso lo stanziamento di adeguate risorse.

CINTOLA (UDC-SVP-Aut). Il Gruppo UDC-SVP-Autonomie esprimerà un voto di astensione, ritenendo che il Governo e il ministro Calderoli abbiano compiuto un'opera meritoria ed abbiano reso un servizio al Paese e ai cittadini, per i quali i testi legislativi risultano spesso incomprensibili. Nell'ambito di tale attività semplificatrice, è auspicabile un più frequente e deciso ricorso allo strumento dei testi unici. (Applausi dal Gruppo UDC-SVP-Aut. Congratulazioni).

BODEGA (LNP). La Lega Nord Padania voterà con convinzione a favore del provvedimento in esame, che non ha solo un significato tecnico, ma anche un alto valore politico, in quanto la semplicità e l'accessibilità degli atti normativi sono un importante segno di democrazia e rappresentano pertanto un atto dovuto nei confronti dei cittadini. (Applausi dal Gruppo LNP).

INCOSTANTE (PD). Nel sottolineare il positivo contributo fornito dall'opposizione nel corso dell'esame parlamentare del decreto-legge n. 200 del 2008, auspica che in futuro il Governo proceda all'attività di semplificazione normativa attraverso il più opportuno strumento dei decreti legislativi, che consentono al Parlamento di recuperare la centralità del proprio ruolo, evitando il ricorso alla decretazione d'urgenza, come è avvenuto nella presente occasione, peraltro a causa della necessità di porre rimedio ai pericolosi effetti abrogativi derivanti da un altro decreto-legge, il n. 112 del 2008. Va rilevata inoltre la contraddizione tra le finalità del decreto-legge in esame e il frequente ricorso da parte del Governo a provvedimenti dal contenuto molto ampio e disomogeneo, che vanno in direzione opposta, come nel caso del recente decreto milleproroghe. Pur non accettando i metodi utilizzati, il Gruppo Partito Democratico condivide tuttavia l'obiettivo della semplificazione, che prosegue un percorso avviato dal Governo Amato nel 2001, ed esprimerà pertanto un voto di astensione sul provvedimento. (Applausi dal Gruppo PD).

Presidenza del presidente SCHIFANI

POSSA (PdL). Il provvedimento in esame fornisce un contributo estremamente rilevante all'azione di semplificazione normativa, provvedendo all'abrogazione di un cospicuo numero di norme risalenti al periodo che va dal 1861 al 1947; esso dà inoltre impulso alla realizzazione di una banca dati elettronica, accessibile gratuitamente, contenente tutta la normativa vigente, uno strumento di grande utilità per i cittadini e per gli stessi legislatori. È vivamente apprezzabile il coraggio dimostrato nell'adozione di tale provvedimento e nello stesso metodo utilizzato dal Ministro per la semplificazione legislativa, la cui carica è stata istituita per la prima volta nell'attuale legislatura; va ricordato inoltre che il decreto-legge n. 200 si pone nel solco di un percorso iniziato da tempo. Poiché l'intervento abrogativo entrerà in vigore solo a partire dal prossimo 16 dicembre, si dispone di un tempo sufficientemente ampio per valutare se vi sia qualche legge che è opportuno mantenere nell'ordinamento, come peraltro già suggerito da alcune Commissioni parlamentari, e per provvedere al loro eventuale ripristino tramite un provvedimento ad hoc. (Applausi dal Gruppo PdL. Congratulazioni).

Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato approva il disegno di legge n. 1342, composto del solo articolo 1. (Applausi dai Gruppi PdL e LNP).