PEDICA (IdV). Pur rappresentando un grande evento democratico, le elezioni per il Parlamento europeo nascondono diverse problematiche, come l'assenza di partiti paneuropei, la scarsa affluenza alle urne, la diversità dei sistemi elettorali dei Paesi dell'Unione, nonché la sensazione che la competizione sia principalmente legata a considerazioni di carattere nazionale. Le motivazioni del costante calo dell'affluenza dei cittadini alle urne possono essere individuate in una debolezza della comunicazione riguardante le istituzioni comunitarie, nel deficit democratico che da più parti viene loro imputato o anche nell'assenza di liste elettorali comuni a tutta l'Unione. Pur preferendo una soglia di sbarramento meno incisiva, condivide lo spirito del provvedimento perché favorisce l'aggregazione e contrasta i particolarismi; tuttavia, occorre stigmatizzare il fatto che, sulla base di interessi nazionali, non si è intervenuto su altre tematiche di rilievo, quali la modifica delle circoscrizioni elettorali, il rispetto delle pari opportunità tra uomo e donna, le modalità di presentazione delle candidature e la rappresentanza delle minoranze linguistiche. In particolare, la divisione del Paese in cinque circoscrizioni ostacola il rapporto tra elettori ed eletti ed inoltre fa sì che Regioni come la Sardegna siano escluse dalla rappresentanza parlamentare europea. Pertanto, in futuro occorrerà tornare a occuparsi delle problematiche che ineriscono il tema della rappresentatività politica. (Applausi dal Gruppo IdV).