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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 143 del 05/02/2009


DELLA MONICA (PD). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

DELLA MONICA (PD). Signor Presidente, non posso accogliere l'invito al ritiro. Vorrei richiamare i colleghi ad evitare proprio quelle contrapposizioni e guerre tra poveri che si scatenano nel nostro Paese. Durante l'esame del provvedimento in Commissione, la maggioranza ha accolto l'emendamento da me proposto insieme ad altri colleghi del Gruppo Partito Democratico diretto a contrastare il favoreggiamento e lo sfruttamento dell'immigrazione clandestina.

Abbiamo sacrificato un disegno di legge proprio al fine di agire in maniera costruttiva. Ora, si sta parlando del contrasto allo sfruttamento del lavoro irregolare, con ciò andando a colmare una lacuna legislativa, considerato che notoriamente le norme riferite al caporalato ed altre non coprono assolutamente questa fattispecie. È altrettanto noto che i limiti posti dalla norma all'ipotesi di grave sfruttamento del lavoro, consentono di ottenere una valutazione da parte del giudice molto rigorosa e non ancorata a parametri discrezionali. Il grave sfruttamento del lavoro è ragione di contrapposizione e quindi di insicurezza pubblica dal momento che i cittadini italiani del Nord dichiarano che i lavoratori stranieri sottraggono loro il lavoro perché accettano lavori irregolari.

Se si vuole superare questa contrapposizione bisogna approvare una norma del genere. Per questo motivo chiedo che sia posto in votazione l'emendamento 39.0.100. Per superare il parere condizionato della Commissione bilancio ritiro i commi 5 e 6.

Chiedo alla Presidenza di valutare la possibilità di procedere al voto segreto sull'emendamento testé riformulato.

PRESIDENTE. Senatrice Della Monica, in questa fattispecie non è ammissibile il voto segreto.