Per comunicazioni del Governo su un presunto traffico di organi di minori
SBARBATI (PD). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SBARBATI (PD). Signor Presidente, prendo la parola per sollecitare il Ministro dell'interno Maroni a venire in Aula per dirci se effettivamente la denuncia che egli ha fatto recentemente in un'Assemblea dell'UNICEF, su un presunto traffico di organi che coinvolgerebbe anche i minori nel nostro Paese, si fonda su dati oggettivi e reali in possesso del Ministro. Non molti giorni fa nella Commissione bicamerale per l'infanzia ho chiesto al Ministro se questo fenomeno interessasse il nostro Paese, considerato che anche quando sedevo alla Commissione giustizia del Parlamento europeo sembrava che l'Italia ne fosse toccata. Se questi dati sono davvero in suo possesso, chiedo, insieme a tutti coloro che hanno firmato con me la richiesta di un'interrogazione orale con carattere di urgenza ai sensi dell'articolo 151 del nostro Regolamento, che il Ministro venga in Aula a relazionare.
Credo si tratti di un argomento molto importante, che attiene anche ad un altro fenomeno, cioè la fuga dei minori dai centri di accoglienza della sua isola, la Sicilia, in particolare da Agrigento e dintorni, di cui si perdono le tracce. Il Ministro stesso, rispondendo ad una mia precedente interrogazione firmata anche dalla senatrice Serafini, ha sostenuto che di questo 30 per cento probabilmente molti finiscono nelle mani del racket relativo al traffico di esseri umani, su cui occorre aprire un'inchiesta e credo che il Ministro l'abbia già fatto.
Confido tuttavia nella sua sensibilità, perché credo che questo tema, al di là delle posizioni politiche espresse in questa Aula, tocchi veramente le corde della nostra coscienza, del nostro cuore, della nostra intelligenza. Mai come oggi è necessario proteggere l'infanzia: i bambini hanno diritto alla vita, al futuro e soprattutto a non essere violentati ed a non essere preda di queste realtà criminali molto agguerrite a livello internazionale, come lei certamente sa. Confido nella sua sensibilità, che so forte su questi temi, perché questo dibattito avvenga il più presto possibile affinché possiamo essere messi a conoscenza dei dati oggettivi che credo siano in possesso del Ministro, perché egli ha fatto questa affermazione in luogo pubblico. (Congratulazioni).
PRESIDENTE. Le rispondo subito, almeno per quanto concerne l'impegno della Presidenza. Lei saprà che il Ministro si era impegnato a realizzare una finestra di comunicazione sulla tematica degli sbarchi, in occasione della discussione di questo disegno di legge. Questa era l'intesa raggiunta in Conferenza dei Capigruppo. Il ministro Maroni non è potuto venire in quanto si trova all'estero proprio per occuparsi di questi temi, ma ha confermato la sua disponibilità a venire al Senato per riferire sugli sbarchi clandestini e sulla situazione a Lampedusa.
Sottoporremo, pertanto, la questione da lei sollevata al Ministro e domani, in sede di Conferenza dei Capigruppo, che si terrà alle ore 9, proporrò che sia la stessa Conferenza insieme alla Presidenza a chiedere al Ministro di riferire, in occasione dell'intervento che terrà sugli sbarchi, anche su questo delicatissimo tema che il Ministro ha denunziato, pur se nel corso di interviste e quindi in una sede non istituzionale.
Ritengo giusto, però, che il Senato, nel suo ruolo istituzionale, sia debitamente informato di questa denuncia effettivamente gravissima e di cui abbiamo quindi il diritto-dovere di essere informati.