D'AMBROSIO (PD). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
D'AMBROSIO (PD). Signora Presidente, poiché anche il relatore ha affermato che è stabilito l'arresto obbligatorio in flagranza di reato di violenza sessuale e di violenza di gruppo, vorrei ricordare che già il comma 1 dell'articolo 380 del codice di procedura penale che stabilisce l'obbligatorietà dell'arresto in flagranza.
Quindi, è una ripetizione. Se un reato è punito con una pena nel minimo non inferiore a cinque anni, l'arresto in flagranza è obbligatorio. Evidentemente, si vuole proclamare che nell'elenco viene compresa anche la violenza sessuale, ma lo si fa tanto per dirlo, non perché sia necessario. Già è così adesso: se un reato è punito con la pena nel minimo non inferiore a cinque anni, l'arresto è obbligatorio.
Per la violenza sessuale, il minimo è cinque anni: non essendo la pena nel minimo inferiore a cinque anni, l'arresto è già obbligatorio. Lo stesso discorso vale per la violenza di gruppo, per la quale il minimo della pena è addirittura sei anni. Vorrei capire allora perché vengono inserite queste disposizioni: per fare il proclama, visto che c'è stato un episodio di violenza sessuale in cui per l'imputato di tale reato sono stati disposti gli arresti domiciliari?
Vogliamo commettere un errore tecnico? Facciamolo, però prima esaminiamo tutti gli aspetti con serietà. (Applausi dal Gruppo PD).