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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 142 del 04/02/2009


D'ALIA (UDC-SVP-Aut). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

 

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

 

D'ALIA (UDC-SVP-Aut). Signora Presidente, voteremo a favore degli emendamenti soppressivi presentati dai colleghi perché, nonostante una parziale modifica della disposizione sulle variazioni di iscrizione anagrafica e di residenza, la norma è inutile, intasa gli uffici comunali e non risolve il problema per il quale era stata introdotta o si pensava di introdurla: avere un controllo nelle variazioni anagrafiche degli stranieri. Poiché ciò, per un principio costituzionale, non si poteva realizzare solo per gli extracomunitari, ma si può fare per tutti coloro i quali risiedono, cittadini italiani e stranieri, nel territorio italiano, avete pensato, in modo geniale, di aggravare le procedure per l'iscrizione e per il cambio di residenza per tutti i cittadini italiani.

È vero che in Commissione è stata introdotta una modifica che attraverso il sistema del silenzio-assenso consente l'iscrizione con riserva, ferma restando la verifica, e quindi in qualche modo avete cercato di contenere il danno delle sciocchezze commesse. Tuttavia, ci vogliamo rendere conto che oggi i Comuni non riescono neanche ad assolvere, per insufficienza di personale e di vigili urbani, all'obbligo di accertamento delle variazioni di residenza dei cittadini esistenti in un Comune? Carichiamo gli uffici comunali di ulteriori, inutili incombenze che, peraltro, dovrebbero essere oggetto di una specifica attenzione sotto il profilo della disciplina edilizia ed urbanistica. Infatti, quando si parla delle condizioni igienico-sanitarie di un immobile, il collegamento non è con la residenza ma con la conformità di quel determinato immobile alle regole urbanistiche ed edilizie generali e a quelle previste in quel determinato Comune.

L'accanimento terapeutico inutile, insito in questa norma, la dice lunga sul modo in cui volete affrontare il problema della sicurezza. Volete realizzare tante norme manifesto, che non possono essere applicate e che complicano la situazione, per pulirvi la coscienza e dire domani, in diretta televisiva, che avete fatto qualcosa per la sicurezza. Questo è un modo sbagliato di agire, che non funziona. Almeno queste cose, che suonano ridicole, cerchiamo di cancellarle e di risparmiarci qualche inutile orpello ideologico superiore al livello di tolleranza dell'italiano medio. (Applausi del senatore Peterlini).