D'AMBROSIO (PD). Signor Presidente, credo che bisognerebbe elaborare norme che non incrementino la clandestinità, ma favoriscano l'inserimento degli extracomunitari che lavorano. Imporre una tassa di 200 euro non solo per il rilascio, ma anche per il rinnovo del permesso di soggiorno, secondo me, spinge gli immigrati a diventare clandestini. Attenzione ad inserire tale previsione, perché, una volta che spingiamo queste persone a diventare clandestini, s'innesca una spirale perversa, sia perché conviene a chi ha come dipendente un clandestino che questo non si regolarizzi o non rinnovi il permesso di soggiorno (perché in tal modo, facendolo lavorare in nero, risparmia sul pagamento dei contributi, delle assicurazioni e via dicendo), sia soprattutto perché si innesca anche il meccanismo perverso dell'espulsione. Quando verrà fermato dalla polizia per una qualsiasi ragione un clandestino in queste condizioni verrà espulso. Non se ne andrà perché naturalmente ha un lavoro e continua quindi a rimanere in Italia; e siccome non se ne è andato, si instaurerà un procedimento penale.
Si è inaugurato da poco l'anno giudiziario ed abbiamo visto che vi è un numero di procedimenti penali estremamente elevato. Ebbene, incrementiamo ancora di più tali procedimenti per i quali è richiesto in alcuni casi anche il rito direttissimo. Non solo: mettiamo in grave difficoltà le carceri. Lo sanno tutti gli addetti ai lavori e ce lo hanno riferito i direttori generali del DAP e i direttori delle carceri: c'è un turnover enorme nelle carceri perché le persone arrestate e processate non rimangono più di 4 o 5 giorni, cioè il tempo per il rito direttissimo, e poi tornano in circolazione.
Chiedo pertanto che si esamini attentamente tale norma, che non produce nessun reddito e che, specie in un periodo di recessione come questo, in cui coppie di stranieri possono avere bisogno di risparmiare i 200 euro perché uno dei due coniugi è rimasto senza soldi, rischia di gettare nella disperazione queste persone e di incrementare ancora di più il lavoro nero e clandestino.