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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 137 del 29/01/2009


BENEDETTI VALENTINI (PdL). Domando di parlare.

 

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

 

BENEDETTI VALENTINI (PdL). Onorevole Presidente, intervengo con riferimento al Resoconto stenografico della seduta di ieri pomeriggio; precisamente mi riferisco, per comodità di consultazione degli Uffici, alla pagina 75 dello stampato.

Al termine della interessante discussione sulle risoluzioni conclusive del dibattito seguito alla relazione del ministro Alfano sull'amministrazione della giustizia, in fase di votazione il senatore Casson domanda di parlare ed il Presidente gliene dà facoltà. Il senatore Casson dice: «Signor Presidente, intervengo per segnalare alla Presidenza un refuso presente nella proposta di risoluzione n. 4.

Laddove si parla delle circoscrizioni giudiziarie, al posto delle parole «sopprimendo i» (cioè sopprimendo i cosiddetti tribunali minori) vanno inserite le altre «con una razionalizzazione dei». Ora, siccome si tratta di una questione politica, ovviamente il senatore Casson, con pudicizia, l'ha smerciata come un refuso o un errore di battitura.

Egli si è accorto del grande scivolone politico che, nei confronti di circa cento città italiane - dieci più, dieci meno - il suo Gruppo ha commesso, chiedendo la soppressione di importantissimi e nevralgici uffici giudiziari che fanno la qualità istituzionale della vita di queste città, ma lo ha fatto passare come un refuso.

A seguito di questa maldestra precisazione riguardo allo scivolone che io gli avevo contestato, come si evince dal mio intervento nel corso del dibattito, in cui sostenevo invece la tesi opposta della valorizzazione degli uffici di che trattasi, io, contrariamente al mio solito - perché normalmente ho l'abitudine di restare abbastanza per i fatti miei quando si grida e si dà in escandescenze - non volendo riprendere la parola, perché non era certo il momento di farlo ad ora tarda ed essendosi ormai in fase di votazione, gli ho gridato delle espressioni che sicuramente la registrazione non può non avere captato; infatti, sono qui in seconda fila ed ho una voce abbastanza alta, quando intendo farla diventare tale. Si tratta di espressioni che naturalmente non ricordo in modo specifico; devo però avergli detto qualcosa del tipo: «Ah, che vi siete pentiti? Ah, siete dei pentiti?».

Questa è la correzione, ma non fa niente, è tardi; sarò io a far conoscere a tutte le città italiane interessate che cosa dice il PD, chi è che le vuole privare di quegli uffici e servizi prossimali fondamentali per il cittadino, chi è che vuole privare le città di questo servizio istituzionale. (Commenti del senatore Chiurazzi). Potrete precisare tutto, ma, poiché ritengo importanti, ai fini della polemica che andrò a trasferire su tutto il territorio nazionale e che è già in corso a carico del PD e dei suoi magistrati, le espressioni pronunciate dal collega Casson e le mie parole estemporanee (che di solito, com'è tradizione, vengono registrate nei resoconti dai nostri scrupolosi collaboratori con frasi del tipo: «Interviene il tale, gridando le tali parole») io chiedo che siano sbobinate dalla registrazione le mie testuali parole e siano inserite nel Resoconto stenografico.