LUSI (PD). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUSI (PD). Signor Presidente, non vorrei abusare della sua pazienza e di quella dei colleghi, ma forse vale la pena ribadire tre passaggi che non riusciamo a comprendere come non vengano portati adeguatamente all'attenzione dell'Assemblea.
Il primo passaggio, Presidente, è contenuto nel resoconto della seduta pubblica della Giunta del 20 ottobre 2008, a pagina 16, dove espressamente, come già ricordato dalla mia Capogruppo e da altri colleghi intervenuti, il difensore del senatore Di Girolamo dice al Presidente di rinunciare alla pregiudiziale penale. Quindi, Presidente, la parte ha rinunciato espressamente, fino all'ultima seduta possibile, alla pregiudiziale che oggi è stata posta dal presidente Gasparri. Qui c'è la prima anomalia, Presidente: l'interessato ha rinunciato mentre oggi in quest'Aula c'è una parte politica che la chiede. Il punto non è irrilevante perché la Giunta, dopo essersi espressa sulla questione di legittimità costituzionale in altro passaggio, avrebbe ben potuto esaminare la pregiudiziale penale in quella sede; non lo ha potuto fare, perché la parte interessata vi ha rinunciato.
In secondo luogo, signor Presidente, la Giunta, dopo un lavoro massacrante - mi si permetta di dirlo - che ha investito alcuni di noi per l'intero mese di agosto, è pervenuta ad una decisione sofferta e decisa, ma unanime, il 20 ottobre. Ebbene, oggi siamo alla fine di gennaio, sono passati tre mesi; è la prima volta che in Aula arriviamo per il perfezionamento di un procedimento, come previsto dal Regolamento del Senato; per la prima volta, dopo tre mesi, arriviamo in Aula e ci viene posta una pregiudiziale penale. Mi chiedo come mai il Presidente del Gruppo più consistente del Senato non abbia chiesto in sede di Conferenza dei Capigruppo di parlare di questo tema dato che avevano intenzione di proporre la pregiudiziale penale. Perché far passare tre mesi, signor Presidente del Senato? Potevano farlo nei tre mesi precedenti e non lo hanno fatto.
In ultima analisi, signor Presidente, non vi è dubbio che, nella disamina del Regolamento del Senato, il Capo XII, in un ordine logico e non opinabile - a meno che qualcuno non dimostri il contrario -, arrivi a trattare la fase di discussione di ciò che è in Aula. Tratta questa fase dopo che si è parlato dell'introduzione e dell'esame dei disegni di legge all'attenzione dell'Aula. Lei giustamente ha definito l'articolo 106 una norma di chiusura; ma, signor Presidente, mi permetto di ricordare a me stesso che questa norma di chiusura è, come lei ha detto, norma generale, ma le norme generali - dico sempre a me stesso - sono superate solo dalle norme speciali che derogano a quelle generali. L'articolo 135-ter, nell'apposito Capo del Regolamento del Senato, è norma speciale che deroga all'articolo 106 del Capo XII, che è norma generale. In questa fattispecie è l'articolo 135-ter a dovere essere applicato perché noi non siamo in un nuovo procedimento che duplica i lavori della Giunta, ma siamo in una fase di perfezionamento dei lavori della Giunta medesima.
Stavo concludendo - la ringrazio ancora per la pazienza -, ricordando ciò che la presidente Finocchiaro ha detto pochi istanti fa. Signor Presidente del Senato, si poteva presentare un documento con 20 firme di senatori, che però non è stato presentato.
In questo caso, in assenza di un documento e applicando la norma generale contenuta nell'articolo 135-ter del Regolamento del Senato, si deve procedere all'assunzione del rato e valido del lavoro della Giunta senza votazione (proprio perché non c'è un documento), oppure al respingimento della questione posta dal senatore Gasparri. (Applausi dal Gruppo PD).