LANNUTTI (IdV). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LANNUTTI (IdV). Signor Presidente, la ringrazio. Non voglio togliere molto tempo. Tutti i cavilli giuridici sono leciti e sono degli avvocati della Giunta, però noi rischiamo di dare un segnale forse sbagliato al Paese all'interno di questa importante istituzione
Signor Presidente, onorevoli senatori, mi limito brevemente a leggere poche righe di una lettera che ognuno di noi ha ricevuto dall'onorevole Mirko Tremaglia, che è il padre della legge sul diritto di voto degli italiani all'estero, in cui dice che è stata falsamente rappresentata la residenza in Belgio di Nicola Paolo di Girolamo, ingannando nelle elezioni decine di migliaia di elettori, come è apparso inequivocabilmente davanti alla Giunta delle elezioni al Senato che, in data 20 ottobre, ha ordinato l'annullamento della sua elezione, rispettando così la nostra Costituzione.
La lettera l'avete tutti e quindi non vi annoio ulteriormente, però, nonostante tutti i cavilli giuridici siano leciti e tutti i richiami ai formalismi siano legittimi, rischiamo in questa sede di essere quella casta che si appella al formalismo e non proteggiamo poi qualcuno di noi dal suo legittimo giudice. Io ritengo sia un grave errore nel quale richiamo di incorrere oggi. (Applausi della senatrice Negri).