FOLLINI (PD). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOLLINI (PD). Signor Presidente, non entro nel merito delle questioni regolamentari che sono state affrontate dal senatore Sanna, dal senatore Legnini e poi dalla presidente Finocchiaro, con argomenti che condivido.
Debbo, però, rendere testimonianza all'Aula di una decisione sofferta che la Giunta ha adottato all'unanimità dopo un'istruttoria che ha tenuto impegnati gli uffici, alcuni componenti della Giunta e i relatori in prima battuta per molte settimane e che si è conclusa nel mese di ottobre. Poiché l'argomento era all'attenzione di tutti e non soltanto dei membri della Giunta, io ricordo che quando si è trattato di decidere, avendo presente che c'è una lunga prassi parlamentare che induce a considerare con molta attenzione le ragioni dei colleghi che fanno parte dell'Assemblea e sapendo bene che sull'altro piatto della bilancia c'era il valore della legalità, la Giunta si è espressa all'unanimità senza sorta di distinzioni politiche, tant'è che i due relatori sono espressione di parti politiche diverse. Il massimo della contrarietà cui ci è stato dato modo di assistere è consistito in un paio di assenze.
Se in presenza di una decisione della Giunta adottata in punto di diritto e senza controversia politica e se a tre mesi di distanza viene introdotta comprensibilmente una tecnica dilatoria, che però frena una decisione che è stata condivisa da tutti i Gruppi politici, mi domando e domando al Parlamento se questa sia una pagina della vita parlamentare che induce a considerare con favore e a sottolineare la possibilità di intese bipartisan, come si usa dire, o se viceversa noi non stiamo mettendo un granello in più nell'ingranaggio già tanto farraginoso delle intese che con fatica i Gruppi realizzano nel lavoro parlamentare.
Questa è la domanda che mi sento di fare e questa è la ragione per cui chiedo al Parlamento di decidere oggi in un senso o nell'altro avendo rispetto non soltanto del lavoro fatto dalla Giunta, ma dello spirito assolutamente equanime con cui tutti i componenti della Giunta, almeno quelli che sono stati presenti e che hanno votato allo stesso modo, hanno lavorato. (Applausi dai Gruppi PD e IdV).