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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 137 del 29/01/2009


Costituzione in giudizio del Senato della Repubblica dinanzi alla Corte costituzionale per resistere in un conflitto di attribuzione sollevato dal Tribunale di Ancona - II Sezione civile (ore 13,38)

 

Approvazione delle conclusioni della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, con ricorso del 24 dicembre 2003, il tribunale di Ancona - II Sezione civile ha sollevato conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato nei confronti del Senato della Repubblica in relazione alla deliberazione con la quale l'Assemblea, nella seduta del 26 novembre 2003, aveva dichiarato che il fatto oggetto del procedimento civile n. 659/01 R.G. pendente nei confronti di Augusto Cortelloni, senatore all'epoca dei fatti, riguarda opinioni espresse nell'esercizio delle funzioni parlamentari e in quanto tali insindacabili ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione. (Doc. IV-quater, n. 18/XIV Leg.).

Il ricorso è stato dichiarato ammissibile dalla Corte costituzionale con ordinanza 13 gennaio 2005, n. 56, depositata in cancelleria il successivo 28 gennaio e notificata al Senato il 19 gennaio 2009.

Nella seduta del 27 gennaio 2009 la Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari ha concluso all'unanimità nel senso che il Senato debba, per il tramite dell'Avvocatura dello Stato, costituirsi in giudizio dinanzi alla Corte costituzionale per resistere nel citato conflitto di attribuzione.

Sulle conclusioni della Giunta può prendere la parola un senatore per Gruppo per dieci minuti.

Poiché non risultano alla Presidenza richieste di intervento, metto ai voti le conclusioni della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari relative alla costituzione in giudizio del Senato della Repubblica dinanzi alla Corte costituzionale per resistere nel conflitto di attribuzione sollevato dal tribunale di Ancona - II Sezione civile.

Sono approvate.

 

La Presidenza si intende pertanto autorizzata a dare mandato all'Avvocatura dello Stato, affinché rappresenti in giudizio il Senato.