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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 136 del 28/01/2009


Sulle critiche rivolte al Presidente della Repubblica nel corso di una manifestazione

PRESIDENTE. Certo di interpretare il sentimento unanime dell'Assemblea, esprime solidarietà al Presidente della Repubblica che è stato oggetto di accuse offensive ed ingiuste nel corso di una manifestazione politica. Il diritto alla critica, costituzionalmente tutelato, non può essere confuso con l'offesa nei confronti di Giorgio Napolitano, che sta svolgendo il suo ruolo di rappresentane dell'unità nazionale con equilibrio, imparzialità e saggezza. (Vivi applausi dai Gruppi PdL, PD, LNP, UDC-SVP-Aut e Misto-MPA).

D'ALIA (UDC-SVP-Aut). Condivide la distinzione richiamata dal presidente Schifani tra il legittimo diritto di critica e la libertà di offendere la più alta carica dello Stato che rappresenta degnamente l'unità della Nazione in un momento storico peraltro difficile. Esprime perciò a nome del Gruppo una solidarietà incondizionata al Capo dello Stato. (Applausi dai Gruppi UDC-SVP-Aut e PD e dal senatore Li Gotti).

PISTORIO (Misto-MPA). Coglie l'occasione per esprimere al presidente Napolitano una stima profonda per il modo in cui interpreta il suo ruolo di garante della Costituzione e dell'unità nazionale. Con accortezza, infatti, il Capo dello Stato non ha rinunciato a richiamare l'attenzione delle istituzioni sulle fasce sociali e sulle aree territoriali più deboli e dunque più esposte agli effetti della crisi economica. (Applausi dal Gruppo UDC-SVP-Aut).

BRICOLO (LNP). L'Italia dei Valori deve delle scuse al Capo dello Stato che, nell'esercizio del mandato, sta garantendo le prerogative del Parlamento e sta contribuendo a superare quel clima di aspra contrapposizione politica che nella scorsa legislatura ha prodotto la paralisi dell'attività legislativa. (Applausi dai Gruppi LNP, PdL, PD e UDC-SVP-Aut).

FINOCCHIARO (PD). In discussione non è il diritto di critica ma un comportamento consono ai rappresentati delle istituzioni; non ci si può nascondere quindi dietro gli umori di una piazza che il dirigente politico deve sapere guidare anziché assecondare. Condivide l'apprezzamento e gli attestati di stima espressi per il modo in cui il presidente Napolitano sta interpretando il suo ruolo di garanzia. (Applausi dai Gruppi PD, PdL, LNP e UDC-SVP-Aut).

GASPARRI (PdL). Condivide i sentimenti di solidarietà e di gratitudine espressi al Capo dello Stato che, in diverse occasioni, ha dato prova di grande equilibrio e ha saputo avviare un processo di ricucitura di memorie storiche profondamente divise. Non è la prima volta, peraltro, che il leader dell'Italia dei Valori si spinge ben al di là del legittimo esercizio della critica politica. (Applausi dai Gruppi PdL, LNP, UDC-SVP-Aut e PD).

BELISARIO (IdV). Le accuse rivolte all'Italia dei Valori sono lontane dal senso comune: era presente alla manifestazione che si è svolta oggi a Piazza Farnese e non ha ascoltato insulti o offese nei confronti del Capo dello Stato. Il Partito al quale appartiene ha certamente rivolto critiche al Presidente della Repubblica per alcune decisioni, come è naturale e costituzionalmente legittimo possa accadere in democrazia; ma l'affermazione di Antonio Di Pietro "il silenzio uccide come la mafia" era indirizzata soltanto a chi tenta di imbavagliare la magistratura. (Applausi dal Gruppo IdV).

ALFANO, ministro della giustizia. Si associa alle parole del Presidente del Senato nell'esprimere solidarietà nei confronti del Presidente della Repubblica. Non è in discussione il diritto alla critica, è l'insulto a non essere comunque mai tollerabile, soprattutto nei confronti di un'istituzione che non dovrebbe essere coinvolta nelle polemiche e nello scontro politico. (Applausi dai Gruppi PdL, LNP e PD).