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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 136 del 28/01/2009


BERSELLI (PdL). La relazione del Ministro della giustizia è stata pacata, equilibrata ed improntata all'apertura nei confronti dell'opposizione, nella convinzione che le riforme nel campo della giustizia devono essere adottate nell'interesse dei cittadini e non di una parte politica. Il ministro Alfano, che ha ereditato una crisi gravissima della giustizia, ha attribuito la necessaria centralità al lavoro delle Commissioni parlamentari, il che ha consentito e sta consentendo una proficua collaborazione nel varo di provvedimenti importanti, quali il decreto-legge e il disegno di legge in materia di sicurezza e la riforma della giustizia civile. È vero che per risolvere il problema dell'enorme mole di procedimenti pendenti sarebbero necessari più personale e più risorse; va tuttavia osservato che, laddove si attua un'organizzazione responsabile ed efficace, come nel caso del tribunale di Bolzano, gli uffici riescono a funzionare bene anche nelle attuali difficili condizioni. In materia di violenza contro le donne, associandosi alle parole del Ministro, annuncia l'intenzione di presentare un ulteriore emendamento al disegno di legge in materia di sicurezza al fine di evitare scarcerazioni inopportune ed intempestive, che suscitano allarme tra la popolazione. Esprime infine apprezzamento per la proposta di risoluzione n. 2 (testo 2) presentata dal senatore D'Alia e da altri senatori, condividendone in gran parte il contenuto per quanto riguarda sia il settore civile che il settore penale. (Applausi dai Gruppi PdL, LNP e UDC-SVP-Aut).

 

PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione e comunica che sono state presentate le proposte di risoluzione nn. 1, 2 (testo 2), 3 e 4.