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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 132 del 26/01/2009


PICHETTO FRATIN (PdL). Il decreto-legge n. 185, con le integrazioni introdotte dalla Camera dei deputati, contiene misure adeguate a sostenere il potere di acquisto delle famiglie e a favorire il rilancio delle imprese. Esso si colloca nel quadro dei provvedimenti organici già varati dall'Esecutivo nei primi mesi della legislatura e nel corso della sessione di bilancio per fornire risposta alle richieste dei cittadini e ad affrontare l'eccezionale gravità della crisi economica in atto. Il decreto-legge in esame contiene sia interventi di immediato sostegno alle fasce sociali più deboli, sia iniziative che guardano al mondo del lavoro e delle imprese, per preparare la ripresa dell'economia non appena sarà terminata la fase più acuta della crisi. È positivo il fatto che tali misure non incidano in maniera rilevante sui conti pubblici, in quanto il rigore e la prudenza nei saldi di bilancio è un prerequisito essenziale su cui si basa la solidità dell'economia nazionale. L'elevato ammontare del debito pubblico italiano non consentirebbe il ricorso ad un ulteriore indebitamento, mentre, dall'altro lato, un aumento non calibrato della spesa pubblica non è di per sé garanzia di una ripresa dei consumi e rischierebbe comunque di essere impiegato nell'acquisto di beni di importazione. Va osservato infine positivamente come l'economia italiana sia meno esposta di altre economie alle conseguenze negative della crisi, grazie al minore coinvolgimento delle banche italiane in fenomeni speculativi e all'elevata propensione al risparmio da parte delle famiglie. (Applausi dal Gruppo PdL).