MARINARO (PD). Non bisogna sottovalutare l'allarme lanciato dalla Commissione europea e dalla Banca centrale sulla durata e sulla profondità della crisi in corso, ma occorre predisporre interventi strutturali, capaci di dare risposte efficaci alle esigenze di lungo periodo dell'economia e della società. Il decreto-legge e la politica economica del Governo, invece, non seguono l'invito dall'Unione europea ad intervenire, in coerenza con la Strategia di Lisbona, stimolando la ricerca e l'innovazione, favorendo l'infrastrutturazione e promuovendo la tutela sociale e l'occupazione. Nel decreto-legge, in particolare, non c'è alcuna traccia di azioni positive finalizzate ad incrementare il tasso di occupazione femminile e a favorire una reale parità di genere nell'accesso al mondo del lavoro e nelle retribuzioni. Allo stesso modo non viene affrontato il nodo fondamentale dell'insufficienza e dell'obsolescenza del sistema degli ammortizzatori sociali, né si attuano le misure di sostegno al reddito e alla preparazione professionale richieste a livello comunitario. Grave è anche il fatto che, nell'ambito della discussione sulla riforma della contrattazione collettiva, si speculi sulle divisioni tra le forze sindacali, proprio in un momento di crisi economica in cui il dialogo con l'opposizione e con le forze sociali riveste un'importanza vitale. (Applausi dal Gruppo PD).