BARBOLINI (PD). Il quadro congiunturale appare decisamente peggiorato rispetto al momento in cui è stato adottato il decreto-legge n. 185 in discussione, il che rende sostanzialmente irrilevanti molte delle misure in esso contenute e richiederebbe un loro ripensamento. Il Governo continua a non voler attuare una politica fiscale di carattere espansivo, ma, allo stesso tempo, non sembra in grado di perseguire una politica fiscale rigorosa ed insiste a disperdere cospicue risorse pubbliche in un infinità di provvedimenti di scarsa rilevanza o di dubbia opportunità (è il caso dell'abolizione dell'ICI o della vicenda Alitalia), senza riuscire a tenere la spesa sotto controllo. Si tratta di un atteggiamento di sostanziale inerzia di fronte agli sconvolgimenti prodotti dalla crisi economica, che va in controtendenza rispetto alle politiche dei principali Paesi europei e rischia di causare gravi danni all'economia del Paese, come dimostrano le funeste previsioni economiche per il 2009. Particolarmente negativo, da questo punto di vista, appare il deteriorarsi delle politiche di contrasto all'evasione fiscale, con il progressivo smantellamento delle misure antievasione approvate nella precedente legislatura e la riduzione del sistema sanzionatorio. Il lassismo fiscale dell'attuale Esecutivo produrrà certamente una maggiore evasione fiscale; in tal modo si rinuncia ad incidere su un terreno che potrebbe consentire di recuperare ingenti risorse e non si contribuisce a rendere più equo il rapporto tra fisco e contribuente. (Applausi dal Gruppo PD).