ZANDA (PD). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZANDA (PD). Signor Presidente, intervengo per sottolineare quella che a me pare una leggera deviazione da una prassi parlamentare consolidata. Siamo in presenza di un emendamento di iniziativa parlamentare (a prima firma non di un senatore del Partito Democratico, ma di un senatore del Popolo della Libertà), che conteneva delle norme sulla continuità territoriale di alcune aree del nostro Paese.
Tale emendamento ha parlamentarmente un diritto di primogenitura, a mio parere. Su di esso è intervenuta un'iniziativa del Governo, che ha colto non solo il senso, ma anche la lettera dell'emendamento 21.701 e vi ha apportato quelle che io giudico delle limitate modifiche. Oggi noi mettiamo in votazione l'emendamento del Governo e non mettiamo in votazione, mi sembra, l'altro emendamento.
CALDEROLI, ministro per la semplificazione normativa. Li mettiamo in votazione tutti e due.
ZANDA (PD). Ma l'emendamento del Governo assorbe sostanzialmente l'emendamento 21.701. Io penso che questo non corrisponda ad una prassi che dovrebbe contraddistinguere i ruoli di Governo e Parlamento. Credo che sarebbe stato meglio se il Governo avesse chiesto ai presentatori di riformulare l'emendamento da loro presentato, lasciando che solo questo venisse messo in votazione. (Applausi dal Gruppo PD).