Caricamento in corso...
 
 
Versione ePub Versione PDF (1345 KB)

Versione HTML base



Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 130 del 22/01/2009


GASPARRI (PdL). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GASPARRI (PdL). Signor Presidente, intervengo per sottolineare la valutazione positiva del Gruppo del Popolo della Libertà su questa soluzione, che scaturisce da un lavoro convergente fatto in Commissione, come hanno sottolineato prima il presidente Vizzini ed il senatore Bianco.

È un emendamento che si rivolge proprio alla particolare esigenza che la realtà insulare presenta in materia di infrastrutture ordinarie, anche per quanto riguarda le vicende del trasporto locale e dei collegamenti, che prima il senatore Bianco richiamava. Non mi riferisco solo alle isole minori, che vivono in questo momento una fase di preoccupazione alla quale il Governo sta già dando risposta, ma anche alle principali realtà della Sicilia e della Sardegna. Noi non riteniamo negativa, anzi riteniamo positiva una competizione alla convergenza su atti di questo genere.

Vorrei peraltro dire al senatore Bianco che la riformulazione consente anche di menzionare la norma dell'articolo 119 della Costituzione, che, in un epoca in cui il Gruppo di cui faccio parte era all'opposizione, il Governo di allora modificò aggiungendovi un comma che richiamava proprio l'esigenza di interventi di riequilibrio per le aree meno ricche del Paese. Ovviamente le realtà insulari rientrano, per ragioni - ahimè! - che ci auguriamo il tempo permetterà di superare, tra le aree a minor reddito del Paese. Quindi, c'è anche un richiamo ad uno sforzo di modifica del Titolo V della Costituzione, che fa parte di un lavoro parlamentare che all'epoca fu portato avanti dai Gruppi del centrosinistra.

Credo pertanto che operare congiuntamente in questo disegno di legge, per scandire ancora di più l'esigenza di infrastrutturare e di servire meglio la realtà insulare, sia un fatto positivo. In Commissione la convergenza dei vari Gruppi ha prodotto l'emendamento 21.701; il Governo, da parte sua, in coerenza con iniziative annunciate in Consiglio dei Ministri e pubblicamente, ha voluto scandire in questa fase (dopo averlo detto, per la verità, anche in Commissione) un contributo importante. C'è da augurarsi che ora alle norme seguano i fatti. Il vero problema è infatti realizzare, soprattutto nella realtà della Sardegna e altrove, quelle infrastrutture di cui si avverte una storica, ma anche urgente necessità. Voteremo quindi con convinzione a favore del testo che scaturirà da questa convergenza di contributi.