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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 130 del 22/01/2009


BASTICO (PD). Signor Presidente, vorrei illustrare l'emendamento 18.0.500, che per il Partito Democratico ha costituito uno dei punti fondamentali di tutta la discussione, lunga, complessa e io giudico positiva, che abbiamo svolto su questo disegno di legge.

La nostra posizione, che ribadisco qui molto rapidamente, era diretta ad eliminare tutti gli aspetti ordinamentali dal testo in discussione, partendo dagli articoli su Roma capitale, sulle funzioni e da tutte le norme che riguardano l'assetto delle istituzioni, pur ritenendo che avrebbero dovuto essere prima definite le funzioni e gli assetti e solo dopo il federalismo fiscale. Siamo giunti ad una posizione che mi sembra importante per l'impegno assunto qui dal Governo di approvare in tempi rapidi ed incardinare immediatamente nei lavori della 1a Commissione permanente la discussione sulla Carta delle autonomie. Ritengo che questo sia un risultato positivo che abbiamo ottenuto.

Abbiamo presentato l'emendamento che prevede l'adozione della Carta delle autonomie per rimarcare tale nostra posizione, che costituisce un elemento decisivo ed assoluto delle nostre scelte. Abbiamo progressivamente convenuto di individuare una normativa di carattere transitorio all'interno di questo testo; discuteremo negli articoli successivi i contenuti della stessa, integrando - almeno questa è la nostra richiesta - la normativa anche per quanto riguarda il tema delle Città metropolitane.

Voglio tuttavia ribadire qui che questa è per noi una posizione abbastanza debole e di assoluta inadeguatezza rispetto al quadro istituzionale di assetto delle autonomie locali che sarebbe necessario per una riforma del federalismo fiscale.

PRESIDENTE. I restanti emendamenti si intendono illustrati.

Invito il relatore ed il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti in esame.