ADAMO (PD). Signor Presidente, intervengo per illustrare brevemente l'emendamento 19.505, di cui sono firmataria.
L'emendamento permetterebbe di introdurre nel testo al nostro esame l'attivazione degli strumenti anche di natura tributaria e fiscale, almeno in forma previsionale, per le Regioni che sono in grado di rientrare nella previsione del terzo comma dell'articolo 116 della Costituzione. Da lombarda mi preoccupo della Lombardia che ha chiesto l'attivazione di tale comma, cioè del cosiddetto federalismo differenziato, che è una previsione costituzionale e che va in qualche modo prevista anche in questo testo, seppure in linea di massima.
Non c'è una parola nel testo su tale possibilità; ovviamente oggi non sono tante le Regioni in grado di accedere al terzo comma dell'articolo 16. Secondo me, è stato anche un passo esagerato quella della Regione Lombardia. In ogni caso, siccome è una previsione costituzionale e siccome - sul punto richiamerei l'attenzione di tutti i colleghi - lasciamo sostanzialmente la situazione inalterata per quanto riguarda le Regioni a Statuto speciale, pur avendo con un nostro emendamento introdotto una norma per la partecipazione al fondo perequativo che sarà tutta da verificare secondo i loro Statuti, questo mio emendamento permetterebbe alle Regioni che lo volessero di adeguarsi progressivamente fino ad arrivare ad essere, come si suol dire, tutte speciali o tutte ordinarie, a seconda del punto di vista. Considero l'assenza di questa previsione nel testo di legge una lacuna grave. (Applausi dal Gruppo PD).
PRESIDENTE. I restanti emendamenti si intendono illustrati.
Invito il relatore ed il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti in esame.