il fenomeno delle morti bianche e degli infortuni sul lavoro costituisce per il nostro Paese uno dei problemi più delicati da affrontare e da risolvere con somma urgenza;
desta allarme anche la situazione della sicurezza sul lavoro in Friuli-Venezia Giulia dove tra il 10 ed il 17 gennaio 2009 hanno tragicamente perso la vita tre operai;
in particolare, il 10 gennaio ha perso la vita Dusan Poldini, operaio di 37 anni straziato da una gru in movimento sulla banchina della ferriera di Servola (Trieste); successivamente, il 15 gennaio, a Premariacco (Udine), ha perso la vita Enrico Tami, autotrasportatore della ditta La.So.Le Est, impresa di produzione di elementi per sedie; ancora, in data 17 gennaio, ha perso la vita Mauro Burg, dipendente della Compagnia portuale di Monfalcone mentre svolgeva un lavoro da esterno presso la cartiera Burgo di Duino (Trieste);
considerato che tale drammatica escalation richiede l'attuazione di tutte le norme vigenti in materia di sicurezza sul lavoro su tutto il territorio nazionale,
si chiede di sapere:
quali misure il Ministro in indirizzo abbia adottato o intenda adottare al fine di affrontare in modo risolutivo le cause che determinano in Friuli-Venezia Giulia come nelle altre regioni italiane un continuo aumento degli infortuni sul lavoro in generale e di quelli mortali in particolare;
se, nell'ambito delle proprie competenze, non ritenga opportuno predisporre ogni atto idoneo affinché le strutture preposte alla sicurezza sul lavoro - a livello regionale, provinciale e territoriale - realizzino un coordinamento delle attività ispettive, di prevenzione e sulla sicurezza del lavoro;
se, in generale, non ritenga opportuno dotare, sull'intero territorio nazionale, gli uffici dell'Ispettorato del lavoro, dei servizi per la sicurezza e le aziende sanitarie locali degli organici e dei finanziamenti necessari allo svolgimento dei compiti loro assegnati.
(3-00489)