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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 130 del 22/01/2009


ORDINE DEL GIORNO

G15.506 (già em. 15.506)

GERMONTANI, VICARI, GALLONE, ALLEGRINI, POLI BORTONE, COLLI, DE FEO, LICASTRO SCARDINO, SPADONI URBANI, CONTINI, RIZZOTTI, BONFRISCO, BIANCONI (*)

Non posto in votazione (**)

Il Senato,

        premesso che:

            Il disegno di legge delega in materia di federalismo fiscale fonda la sua necessità nell'attuazione dell'articolo 119 della Costituzione, uno degli assi mancanti per una completa realizzazione della riforma del Titolo V della parte seconda, prevista dalla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3;

            nell'articolato del succitato disegno di legge vengono stabiliti i princìpi ed i criteri direttivi cui devono ispirarsi i decreti legislativi che disciplinano gli interventi speciali di cui al quinto comma dell'articolo 119 della Costituzione, volti alla promozione dello sviluppo economico, della coesione e della solidarietà sociale, alla incentivazione dell'effettivo esercizio dei diritti della persona;

            l'Italia si posiziona al 67º posto - su un totale di 130 Paesi rappresentativi del 90% della popolazione mondiale - nel Global Gender Gap Report 2008, che illustra su scala planetaria l'indice delle differenze uomo-donna in termini di partecipazione all'attività economica e di presenza nelle istituzioni politiche;

        la promozione della parità fra uomini e donne è considerata uno dei compiti essenziali della Comunità Europea ed è stata formalmente inserita nell'ambito del Trattato istitutivo della Comunità Europea (TCE), attraverso le modifiche ad esso apportate dal Trattato di Amsterdam, che ha sostanzialmente recepito l'evoluzione della giurisprudenza e della prassi applicativa in materia;

            il 13 maggio 2007 il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione sulla cosiddetta «tabella di marcia» che prevede, in successione, il superamento delle discriminazioni di genere tuttora esistenti;

        Il principio della parità fra uomini e donne è affermato anche nelle disposizioni sociali del trattato CE, per quanto riguarda le opportunità sul mercato del lavoro e il trattamento sul lavoro,

        impegna il Governo:

            a osservare il princìpio di promozione delle pari opportunità nella attuazione delle disposizioni della presente legge, con particolare riguardo agli interventi speciali di cui al V comma dell'articolo 119 della Costituzione.

________________

(*) Sottoscrivono l'ordine del giorno le senatrici Adamo, Mongiello, Biondelli, Granaiola, Carloni, Chiaromonte e Sbarbati.

(**) Accolto dal Governo.