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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 115 del 16/12/2008


RUSSO (IdV). Signor Presidente, svolgerò un breve intervento non tanto per illustrare un singolo emendamento, quanto piuttosto la filosofia che ha animato i nostri emendamenti e ordini del giorno.

In premessa ci si deve rammaricare del fatto che l'esame degli emendamenti al Senato è stato condizionato da tempi ristretti dovuti all'imminente scadenza del decreto, per evitare la quale, pur presentandoli, abbiamo rinunciato alla loro illustrazione in Commissione; lamentiamo inoltre che sia mancata la possibilità di disporre, prima della scadenza del termine per la presentazione degli emendamenti in Assemblea, del parere della Commissione bilancio, che è stato comunicato a inizio seduta.

I nostri emendamenti sono volti a migliorare il testo del provvedimento in alcuni aspetti principali, tenendo conto dell'impossibilità tecnica di restituire il provvedimento alla Camera. In particolare, riteniamo che il Governo debba impegnarsi a concedere più detrazioni fiscali per i proprietari che affittano a canoni ragionevoli come efficace disincentivo agli affitti in nero; chiediamo l'avvio di politiche che consentano anche ai lavoratori precari l'accesso ai mutui o alle locazioni.

Proponiamo inoltre l'impegno a realizzare, a partire dal Piano casa che deve essere celermente avviato, misure che agevolino direttamente le famiglie, anche monoparentali o monoreddito, nonché interventi volti a bloccare temporaneamente le procedure esecutive concorsuali ovviamente qualora l'inadempienza di un mutuatario non sia dovuta a colpa, negligenza o malafede.

Abbiamo chiesto altresì un monitoraggio sistematico della situazione del patrimonio abitativo pubblico, per reprimere gli abusi che vi si registrano diffusamente a spese degli aventi diritto, e una seria analisi del mercato immobiliare delle locazioni, in modo da potere assumere a ragione veduta decisioni simili a quelle che altri Paesi europei hanno preso da anni. Ricordiamo infine la nostra perplessità, di metodo ancor prima che di merito, sull'articolo 1-quater e sulle modifiche riguardanti il Testo unico sull'edilizia popolare ed economica.

Alcuni ordini del giorno incidevano anche sugli articoli in questione, richiamando, in conclusione, la necessità di un più attento esame dei parametri soggettivi ed oggettivi cui possono corrispondere in futuro eventuali provvedimenti dotati di incisività, ma il Governo ha espresso il proprio rifiuto.

Auspichiamo che l'Esecutivo, una volta approvato il decreto-legge al nostro esame, di cui si sente tanto la necessità, voglia tornare anche in futuro ad affrontare questi temi per affinare e rendere più corrette le norme critiche. (Applausi dal Gruppo IdV).