PRESIDENTE. Senatore D'Alì, parlerò con il presidente Schifani in merito alla prima questione da lei sollevata. Se dovessi prendere io una decisione, direi che il senatore che non è presente prende la tessera e la inserisce al suo ritorno, perché ciò consente un controllo più tranquillo e trasparente da parte di tutti.
Sulla questione della raccomandazione, cui lei ha fatto riferimento, c'era un parere diverso tra il relatore e il Governo e io ho ritenuto (può darsi che abbia interpretato male) che la proponente, quindi non io, richiedesse a quel punto che ci fosse una votazione.
La mia valutazione è dipesa dal fatto che ho ritenuto che la proponente, di fronte al fatto che accettava l'accoglimento dell'ordine del giorno come raccomandazione, ma il Governo aveva un parere diverso, ne richiedesse la messa in votazione, così come del resto ha poi richiesto la votazione dell'ordine del giorno finale, sebbene fosse stato accolto. Anche in quel caso ho detto che, per prassi, se un ordine del giorno è accolto non viene posto in votazione. Ho inteso procedere in questo modo perché, in effetti, se non c'è una richiesta da parte di chi propone l'ordine del giorno, quand'è accolto non deve essere posto in votazione, ma questo per prassi e non in base al Regolamento.