PINZGER (UDC-SVP-Aut). La ringrazio, signor Presidente, e ringrazio i colleghi che sono rimasti in Aula. Intervengo brevemente per annunciare il voto favorevole sul provvedimento in esame, anche se riteniamo che la risposta fornita sia insufficiente a contenere il disagio abitativo di particolari soggetti e che il termine posto rischi di provocare, nei prossimi mesi, effetti devastanti sia sul piano sociale che sul piano economico.
Sottolineo, in merito al Piano casa, che questa era l'occasione per destinare parte dei fondi che sono stati recuperati nel decreto‑legge in esame per dare una risposta anche a migliaia di famiglie che non riescono più a pagare il mutuo. Era necessario intervenire in questo settore destinandovi magari quei 30 milioni di euro già stanziati per tale finalità dal Governo Prodi e per i quali il ministro Tremonti aveva confermato l'impegno in questo senso.
Sottolineo, tra l'altro, che stiamo parlando di sfratti che riguardano solo particolari categorie sociali. Voglio ricordare al Governo che la maggior parte degli sfratti nel nostro Paese non si riferisce solo alla fine della locazione, ma soprattutto alla morosità, il che testimonia la gravità della situazione economica. Il Piano casa che è stato annunciato deve dare una risposta possibilmente organica al settore, soprattutto sul piano sociale, ma direi anche dal punto di vista economico.
Signor Presidente, mi avvio alla conclusione, non prima di aver sottolineato un aspetto che viene trascurato. Per quanto riguarda i 16 miliardi di euro per le infrastrutture, perché il Governo non pensa di destinarne una quota al Piano casa? L'unico vero Piano casa in questo Paese - lo voglio ricordare - è stato quello varato dal Governo nel 1949-1950. Così sulla casa daremmo una risposta sul piano sociale, ma soprattutto manterremmo in moto lo sviluppo dell'economia, rilanciando le piccole e medie imprese, perché sulla casa lavorano ben 32 settori produttivi.
Oggi, per il dramma che nel Paese si vive nelle grandi aree urbane, la risposta non può che essere positiva per rilanciare l'edilizia residenziale pubblica che da troppi anni non trova un'adeguata risposta. Se il Governo riuscisse a fare questo, probabilmente non parleremmo più di proroghe, ma daremmo una risposta definitiva per questo settore. (Applausi dal Gruppo UDC-SVP-Aut e del senatore Pardi).