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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 115 del 16/12/2008


PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 1 del disegno di legge. Avverte che gli emendamenti si intendono riferiti agli articoli del decreto-legge da convertire, nel testo comprendente le modifiche apportate dalla Camera dei deputati. Passa quindi agli emendamenti riferiti all'articolo 1 del decreto-legge, ricordando che la Commissione bilancio ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione sugli emendamenti 1.1, 1.2, 1.100, 1.3, 1.4, 1.5, 1.6, 1.7, 1.8, 1.9, 1.11 e 1.12.

 

RUSSO (IdV). Gli emendamenti presentati dal Gruppo Italia dei Valori sono volti a migliorare l'impianto del disegno di legge, prevedendo in particolare detrazioni fiscali per i proprietari che fissano un canone di locazione contenuto, facilitazioni nell'accesso ai mutui per i lavoratori precari e un monitoraggio del patrimonio abitativo pubblico onde evitare abusi. Essendo stati respinti tutti gli ordini del giorno presentati dall'Italia dei Valori, auspica che il Governo torni presto sulle questioni lasciate irrisolte. Manifesta rammarico per l'impossibilità di discutere approfonditamente i temi oggetto del provvedimento e per il ritardo con cui è pervenuto il parere sugli emendamenti espresso dalla Commissione bilancio. (Applausi dal Gruppo IdV).

 

BENEDETTI VALENTINI (PdL). Ritira l'emendamento 1.101, ma ribadisce l'inopportunità di indirizzare le norme alle sole città capoluogo di provincia, producendo così effetti distorsivi e discriminanti per il resto del territorio italiano. Considerato inoltre il progressivo superamento della Provincia come livello di articolazione territoriale di riferimento, auspica che il Governo mantenga l'impegno assunto con l'accoglimento dell'ordine del giorno G114. (Applausi dal Gruppo PdL e del senatore Astore).

 

DIGILIO, relatore. Esprime parere contrario su tutti gli emendamenti.

 

MANTOVANI, sottosegretario di Stato per le infrastrutture e per i trasporti. Esprime parere conforme a quello del relatore.

 

Con votazioni nominali elettroniche, chieste dai senatori CINTOLA (UDC-SVP-Aut), INCOSTANTE (PD) e RUSSO (IdV) il Senato respinge gli emendamenti 1.102, 1.103, 1.13 e 1.0.100. Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore RUSSO (IdV), ai sensi dell'articolo 102-bis del Regolamento, il Senato respinge l'emendamento 1.8, identico all'emendamento 1.9. Il Senato respinge l'emendamento 1.10.

 

QUAGLIARIELLO (PdL). Chiede rimanga agli atti che il voto da lui espresso sugli emendamenti 1.8 e 1.9 è risultato favorevole per un mero errore tecnico, mentre avrebbe voluto esprimere voto contrario.

 

PRESIDENTE. Gli emendamenti 1.1, 1.2, 1.100, 1.3, 1.4, 1.5, 1.6, 1.7, 1.11 e 1.12 sono improcedibili. Passa all'esame degli emendamenti e degli ordini del giorno riferiti ai restanti articoli del decreto-legge.

 

MAZZUCONI (PD). L'ordine del giorno G1-quater.100 chiarisce l'ambito di applicazione dell'articolo 1-quater.

 

DIGILIO, relatore. Propone di non accogliere l'ordine del giorno G1-bis.100 ed esprime parere contrario sugli emendamenti 1-ter.100 e 1-ter.0.100. Propone al Governo l'accoglimento dell'ordine del giorno G1-quater.100.

 

MANTOVANI, sottosegretario di Stato per le infrastrutture e per i trasporti. Il Governo concorda con il relatore non accoglie l'ordine del giorno G1-bis.100 ed accoglie dell'ordine del giorno G1-quater.100.

 

Il Senato respinge l'ordine del giorno G1-bis.100.

 

MORANDO (PD). Invita a votare per i due emendamenti presentati all'articolo 1-ter e coglie l'occasione per sottolineare l'importanza del successivo ordine del giorno G1-quater.100. Esso precisa l'ambito di applicazione dell'articolo, in base al quale gli immobili sottoposti a procedure esecutive o concorsuali occupati da mutuatari insolventi possono essere acquistati dagli Istituti autonomi per le case popolari, che stipuleranno contratti di locazione sostenibili in favore degli stessi mutuatari, a cui gli immobili potranno successivamente essere rivenduti. La norma è evidentemente carente di copertura e prosciugherà le risorse degli Istituti che se ne vorranno avvalere. Dal momento che essa è potenzialmente utilizzabile da chiunque e vale anche per situazioni di insolvenza determinatisi dopo l'entrata in vigore della legge, se ne potranno avvalere anche soggetti che non si trovano in una situazione di disagio, al fine di liberarsi dal mutuo, pagare per un determinato periodo di tempo un canone agevolato, e ricomprare successivamente l'immobile dall'Istituto case popolari ad un prezzo ridotto. (Applausi dai Gruppi PD e IdV).

 

D'ALI' (PdL). Dichiara il voto contrario agli emendamenti 1-ter.100 e 1-ter.0.100 ed anticipa il favore del Gruppo all'ordine del giorno G1-quater.100, riservandosi ulteriori chiarimenti in fase di dichiarazione di voto finale.

 

Con votazioni nominali elettroniche, chieste dal senatore RUSSO (IdV), il Senato respinge gli emendamenti 1-ter.100 e 1-ter.0.100.

 

MAZZUCONI (PD). Non essendo intenzione della maggioranza modificare il provvedimento in esame per non correre il rischio di far decadere il decreto, sottolinea l'importanza dell'ordine del giorno 1-quater.100, che impegna il Governo a modificare l'articolo, chiarendone l'ambito di applicazione. L'ordine del giorno specifica infatti che la disciplina in esso recata si deve applicare solo in favore dei soggetti che versano in condizioni di particolare disagio, dovuto all'esiguità del reddito o alla composizione del nucleo familiare, e per le sole situazioni determinatesi anteriormente all'entrata in vigore della legge di conversione del decreto. Data l'importanza della materia, anche se il Governo lo ha accolto, chiede che il Senato possa comunque esprimersi votando l'ordine del giorno. (Applausi della senatrice Incostante).

 

RUSSO (IdV). Chiede di aggiungere all'ordine del giorno la firma di tutti i componenti del Gruppo.

 

Il Senato approva l'ordine del giorno G1-quater.100.