MAZZUCONI (PD). L'emergenza abitativa è in realtà un problema ricorrente, che deriva dall'esiguità del patrimonio di edilizia sociale, dalle condizioni di povertà di un crescente numero di affittuari, dall'aumentata incidenza sul reddito disponibile del canone di locazione. Il disagio abitativo, che ha una portata ampia e non coinvolge soltanto le categorie considerate dal decreto-legge, va affrontato con un piano casa che valorizzi il ruolo dei Comuni e sia capace di riutilizzare aree edificate male o dimesse e di affrontare i temi del risparmio energetico e dell'architettura sostenibile. Il Partito Democratico, che ha chiesto un dibattito parlamentare sulle politiche abitative per progettare il riordino della normativa complessiva, voterà a favore del decreto, considerandolo tuttavia solo un tassello di un grande mosaico, nel quale ridefinire per intero la questione della casa e dare risposte vere e soddisfacenti ai cittadini. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Pardi).