ORSI (PdL). Il decreto-legge opera in chiave di continuità rispetto ai provvedimenti di emergenza varati nel corso degli ultimi anni, pur limitando l'operatività della proroga degli sfratti ai soli casi di effettivo bisogno e riconoscendo le esigenze del locatore e la sua necessità di tornare ad avere la disponibilità dell'abitazione. Esso si inserisce inoltre nell'ambito di una più ampia politica di emergenza abitativa promossa dal Governo, che prevede l'attuazione a breve del cosiddetto Piano casa attraverso la costituzione di fondi dedicati ad investimenti in alloggi, il riavvio del programma di dismissione dell'edilizia residenziale pubblica e la valorizzazione del ruolo dei promotori dell'edilizia convenzionata. Con tali innovative misure si intende rilanciare il sistema di edilizia pubblica, la cui crisi ha avuto inizio con l'abolizione del prelievo GESCAL, che ha di fatto sottratto le risorse necessarie per la realizzazione delle abitazioni, ed è poi peggiorata a causa del boicottaggio da parte delle Regioni e degli enti locali, specie di quelli guidati dal centrosinistra, del grande piano di dismissioni varato dal precedente Governo Berlusconi, che prevedeva la possibilità per gli assegnatari del patrimonio di edilizia residenziale pubblica di acquisirlo ad un prezzo calmierato. A tutto ciò si sono aggiunte normative che hanno esteso a dismisura i criteri di accesso alle graduatorie di edilizia pubblica, favorendo sovente i cittadini non italiani, e politiche per la famiglia carenti e inefficaci: il cumulo dei redditi della famiglia quale limite all'accesso ai programmi di edilizia residenziale pubblica, ad esempio, ha prodotto il moltiplicarsi delle separazioni meramente formali. L'ordine del giorno G104 impegna il Governo a potenziare le azioni previste dal Piano casa e a non presentare più provvedimenti indiscriminati di proroga degli sfratti che non tengano concretamente conto delle condizioni economiche o degli effettivi bisogni dei proprietari. (Applausi dal Gruppo PdL).
PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione generale.