LEDDI, ZANDA, BARBOLINI, FONTANA - Al Ministro dell'economia e delle finanze - Premesso che:
da notizie di stampa ("la Repubblica" del 9 dicembre 2008) si apprende che il Comando generale della Guardia di finanza, in data 14 luglio 2008, avrebbe disposto l'apertura di un accertamento interno, in relazione ad alcune operazioni di prestazione di garanzie bancarie a favore di imprese di fornitura creditrici dello stesso Comando generale;
secondo la medesima fonte, tra il 2003 e il 2008 il Comando generale della Guardia di finanza, in luogo del pagamento per cassa di alcune forniture, avrebbe autorizzato le rispettive imprese creditrici ad accendere mutui presso istituti privati di credito avvalendosi dell'ammortamento statale, e dunque con trasferimento a carico dello Stato dell'onere di provvedere direttamente al rimborso dei mutui medesimi agli enti creditizi erogatori;
la vicenda riguarderebbe, in particolare, l'accensione di 33 contratti di mutuo - per un importo complessivo di circa 71 milioni di euro - effettuata presso grandi istituti di credito nazionali da due società aggiudicatarie di appalti pubblici di fornitura con la Guardia di finanza: la società "Intermarine spa" e la società "Piaggio Aero Industries spa";
la certificazione dei crediti maturati dalle società citate e la conseguente prestazione di garanzie pubbliche a loro favore avrebbe consentito alle stesse di reperire sul mercato risorse per l'autofinanziamento - e dunque di beneficiare di liquidità immediata - senza sopportare alcun onere finanziario aggiuntivo;
la Intermarine spa e la Piaggio Aero Industries spa avrebbero infatti utilizzato, per accedere al finanziamento bancario, i loro diritti di credito senza tuttavia averne più la disponibilità, avendoli precedentemente ceduti ad altri istituti bancari, che li avrebbero dunque già "scontati" alle stesse società;
a tale specifico addebito, espressamente formulato nell'ambito dell'articolo di stampa citato, le due società hanno risposto solo evasivamente (con lettere pubblicate da "la Repubblica" il 10 dicembre 2008), senza fornire alcun esaustivo chiarimento,
si chiede di sapere:
se le notizie sopra riportate corrispondano a verità e, in caso affermativo, se il Ministro in indirizzo fosse al corrente dell'accertamento disposto dal Comando generale della Guardia di finanza in relazione alla vicenda segnalata, e, comunque, come valuti sotto il profilo della legittimità tale prassi di cui non si riesce a distinguere quali siano le ricadute positive per la pubblica amministrazione;
infine, se al Governo risulti che analoghe forme di pagamento dei fornitori siano state adottate anche da parte di altre amministrazioni statali - così come segnalato dalla fonte di stampa citata - e in tal caso a quanto ammonti complessivamente l'esposizione dello Stato per questa tipologia di operazioni e con quali effetti, attuali e potenziali, per le finanze pubbliche.
(3-00447)