i primi dati sul test dell'Invalsi per gli esami di terza media dello scorso anno scolastico - il primo in cui è stato attuato sistematicamente - pubblicati dal Servizio statistico del Ministero dell'istruzione, università e ricerca (peraltro pervenuti con estrema lentezza e in modo incompleto) hanno rilevato scostamenti significativi rispetto a quelli costantemente rilevati dai test internazionali sul nostro sistema, con riferimento sia al complesso degli indicatori nazionali sia ai divari territoriali interni;
secondo i primi commenti degli esperti (si veda, ad esempio, "Il Sole-24 ore" del 12 ottobre 2008), tali scostamenti sarebbero principalmente dipesi dall'assenza di osservatori o rilevatori esterni e dall'esclusivo utilizzo di docenti interni per la somministrazione del test, con la possibilità per questi ultimi di aiutare gli studenti, alterando gli esiti della prova,
si chiede di sapere:
se e come, in vista dell'analogo test per il prossimo anno scolastico, il Ministro in indirizzo intenda:
comunicare per tempo agli amministratori scolastici interessati le caratteristiche standard della prova;
garantire che la somministrazione del test avvenga con la presenza obbligatoria di valutatori esterni, senza la possibilità di qualsiasi interferenza che alteri la significatività dei risultati;
diffondere i risultati in modo ordinato e con scadenze certe.
(4-00928)