nel giornale radio Rai1 di giovedì 11 dicembre 2008 e nel "Corriere della Sera" dello stesso giorno si riferiva dei campionati europei di nuoto in corso a Rjeka (Croazia);
tale località come è noto per secoli ha portato il nome di Fiume, essendo abitata da italiani che parlavano prevalentemente il dialetto veneto;
dal 1924 fino al mese di settembre del 1947 Fiume era città facente parte del Regno d'Italia, abitata, perla stragrande maggioranza, da italiani;
dopo la seconda guerra mondiale la città venne annessa alla Iugoslavia unitamente alla città di Zara e all'Istria;
da quelle terre furono costretti a fuggire 350.000 italiani che da secoli le abitavano per non subire le persecuzioni e la pulizia etnica del regime comunista titino, e tra gli esuli si ricorda il fiumano senatore a vita Leo Valiani;
ancora oggi a Fiume risiedono circa 7.000 persone appartenenti alla comunità italiana con scuole, circoli culturali, giornali e settimanali che fanno uso della lingua italiana;
nella regione Istria della Croazia, nelle località quali ad esempio Pola, Rovigno, Parenzo e Buie, si pratica il bilinguismo nella toponomastica e negli atti ufficiali dei Comuni;
tale diritto dovrebbe essere riconosciuto anche alla minoranza italiana del Quarnaro;
la Repubblica italiana riconosce pienamente tale diritto alle minoranze etniche e linguistiche, a cominciare da quella di lingua tedesca nel Sud Tirol-Alto Adige,
si chiede di conoscere se il Governo non ritenga opportuno, per quanto di competenza, adottare idonee iniziative per far sì che la minoranza italiana in Croazia e gli esuli giuliano-dalmati non subiscano l'umiliazione di veder cancellati in Italia i nomi che da sempre identificano la loro identità nazionale e il collegamento alla madre patria, come sovente accade nell'ambito di una disattenta attività informativa da parte di alcuni media televisivi e della carta stampata.
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