Caricamento in corso...
 
 
Versione ePub Versione PDF (966 KB)

Versione HTML base



Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 115 del 16/12/2008


COMPAGNA - Al Presidente del Consiglio dei ministri - Premesso che:

nel giornale radio Rai1 di giovedì 11 dicembre 2008 e nel "Corriere della Sera" dello stesso giorno si riferiva dei campionati europei di nuoto in corso a Rjeka (Croazia);

tale località come è noto per secoli ha portato il nome di Fiume, essendo abitata da italiani che parlavano prevalentemente il dialetto veneto;

dal 1924 fino al mese di settembre del 1947 Fiume era città facente parte del Regno d'Italia, abitata, perla stragrande maggioranza, da italiani;

dopo la seconda guerra mondiale la città venne annessa alla Iugoslavia unitamente alla città di Zara e all'Istria;

da quelle terre furono costretti a fuggire 350.000 italiani che da secoli le abitavano per non subire le persecuzioni e la pulizia etnica del regime comunista titino, e tra gli esuli si ricorda il fiumano senatore a vita Leo Valiani;

ancora oggi a Fiume risiedono circa 7.000 persone appartenenti alla comunità italiana con scuole, circoli culturali, giornali e settimanali che fanno uso della lingua italiana;

nella regione Istria della Croazia, nelle località quali ad esempio Pola, Rovigno, Parenzo e Buie, si pratica il bilinguismo nella toponomastica e negli atti ufficiali dei Comuni;

tale diritto dovrebbe essere riconosciuto anche alla minoranza italiana del Quarnaro;

la Repubblica italiana riconosce pienamente tale diritto alle minoranze etniche e linguistiche, a cominciare da quella di lingua tedesca nel Sud Tirol-Alto Adige,

si chiede di conoscere se il Governo non ritenga opportuno, per quanto di competenza, adottare idonee iniziative per far sì che la minoranza italiana in Croazia e gli esuli giuliano-dalmati non subiscano l'umiliazione di veder cancellati in Italia i nomi che da sempre identificano la loro identità nazionale e il collegamento alla madre patria, come sovente accade nell'ambito di una disattenta attività informativa da parte di alcuni media televisivi e della carta stampata.

(2-00049)