Seguito della discussione del disegno di legge:
(1152) Conversione in legge del decreto-legge 23 ottobre 2008, n. 162, recante interventi urgenti in materia di adeguamento dei prezzi di materiali da costruzione, di sostegno ai settori dell'autotrasporto, dell'agricoltura e della pesca professionale, nonché di finanziamento delle opere per il G8 e definizione degli adempimenti tributari per le regioni Marche ed Umbria, colpite dagli eventi sismici del 1997 (Relazione orale) (ore 9,42)
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge n. 1152.
Ricordo che nella seduta pomeridiana di ieri il relatore ha svolto la relazione orale, è stata respinta una questione pregiudiziale ed ha avuto luogo la discussione generale.
Ha facoltà di parlare il relatore, senatore Cicolani.
Pregherei i colleghi che sono alle spalle del relatore di prendere posto, in quanto gli impediscono materialmente di poter svolgere la relazione.
CICOLANI, relatore. Signor Presidente, credo che la replica debba toccare alcuni argomenti che sono stati evidenziati in sede di discussione generale e che meritano una qualche valutazione.
Il senatore Marco Filippi è intervenuto, nella fase iniziale del suo intervento, sull'urgenza di questo provvedimento. Al riguardo credo non ci possano essere dubbi, perché proprio dalle audizioni che abbiamo svolto in Commissione abbiamo constatato quanta aspettativa ci sia nel Paese rispetto ad un provvedimento sulla revisione dei prezzi degli appalti a seguito dell'andamento straordinario che quest'anno hanno avuto i prezzi di alcuni materiali, come ho avuto occasione di sottolineare già nella relazione iniziale.
L'autotrasporto, l'agricoltura e la pesca, il G8, la discontinuità nella cessione di rami d'azienda e di società in amministrazione straordinaria e l'interpretazione autentica legata al décalage del prezzo dell'energia per alcuni tipi di attività sono tutti argomenti che hanno un contenuto di urgenza. Conseguentemente, rispettano totalmente i requisiti fondamentali necessari per essere contenuti all'interno di un decreto-legge.
Posto che non ho trovato pertinenti alcune valutazioni sugli emendamenti presentati da colleghi e che pure sono stati esaminati e magari anche respinti dalla Commissione, nel metodo con cui ha affrontato questo argomento la Commissione si è tenuta su un profilo rigoroso di valutazione degli emendamenti in ordine ai pareri espressi dalla Commissione bilancio, alcuni dei quali sono intervenuti - li esamineremo oggi in Aula - successivamente al termine dei lavori della Commissione di merito, ieri pomeriggio; ci saranno pertanto delle novità in ordine alla valutazione di alcuni di essi.
Ricordo in particolare il tema degli arbitrati, affrontato da diversi colleghi, che aveva di per sé carattere di urgenza ed è stato giustamente valorizzato. A tale riguardo voglio correggere il senatore De Toni, che ieri ha ingiustamente valutato il lavoro prodotto da alcuni colleghi, che è un lavoro di moralizzazione di questo settore, in quanto la proposta dei senatori Zanetta, Grillo ed altri non soltanto conteneva una riduzione sostanziale dei compensi degli arbitri del 50 per cento, ma conteneva la vera norma di moralizzazione nel solco in cui si è andati negli ultimi anni, e cioè la assoggettabilità del giudizio arbitrale, la impugnabilità in sede civile e quindi la riconduzione del tema arbitrale nell'ambito di un procedimento civile accelerato.
Sono emersi, nel corso del dibattito, alcuni elementi rilevantissimi che pure sono stati evidenziati in sede di esame del provvedimento e che qui voglio richiamare, perché sono risultate amplissime convergenze tra i colleghi della Commissione.
Va portato a conoscenza dell'Aula il tema dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria. Occorre approfittare di un'Aula più popolata in questo momento di quanto non avvenga durante la fase della discussione generale, signor Presidente, per denunciare quanto è emerso nel corso delle audizioni e cioè il verificarsi, durante la costruzione della Salerno-Reggio Calabria, di gravissimi atti di illegalità. In particolare, tra i più gravi, quello di frode di identità dei lavoratori, particolarmente delle imprese subappaltatrici e cioè il fatto, denunciato dalle organizzazione sindacali, che in moltissimi casi vi sono buste paga assolutamente regolari e contributi regolarmente versati, ma corrispettivi pagati agli operai nell'ordine di 30 euro giornalieri per gli operai comuni e di 45 euro giornalieri per gli operai specializzati.
È un fatto intollerabile, che quest'Aula deve conoscere, perché noi, con un ordine del giorno presentato dai senatori Ranucci e Marco Filippi, ma condiviso da tutta l'8a Commissione che lo ha sottoscritto, chiederemo al Governo di intervenire in maniera che la Salerno-Reggio Calabria diventi un corridoio di legalità. Rubo la frase al collega Ranucci perché descrive perfettamente quello che il Governo dovrebbe fare - e che, a mio parere, tutto il Parlamento deve chiedere all'Esecutivo - sulla Salerno-Reggio Calabria, anche adottando misure di natura straordinaria. Dal momento che parliamo di un corridoio europeo bisogna dare all'intera Europa un esempio non soltanto di efficienza, che pure è necessario, nel riuscire ad accelerare i lavori di quel corridoio, ma anche un esempio di civiltà e fare in maniera che un intervento così consistente in termini economici in quella Regione aiuti realmente quell'area ad evolversi anche dal punto di vista economico, ma soprattutto dal punto di vista civile. Evitiamo di imbarbarire ancora di più i rapporti e facciamo emergere situazioni che certamente non vanno premiate.
Un altro tema, emerso nel dibattito e che va rimarcato, è quello relativo alla restituzione dei versamenti tributari e contributivi legati alle sospensioni, autorizzate con ordinanza nei paesi colpiti dal terremoto del 1997. A tale riguardo abbiamo discusso molto se sull'estensione di questi contributi la posizione che assumeremo oggi - mi rivolgo anche alla senatrice Fioroni - preveda che anche gli enti pubblici siano interessati da una restituzione dei tributi e dei contributi ridotta al 40 per cento e non al 100 per cento, mediante rateizzazione in 120 rate mensili, come è previsto per tutti i soggetti interessati dalla suddetta sospensione. Chiederemo inoltre all'Assemblea l'esame dell'emendamento che sposta di un anno tale restituzione, vista la particolare contingenza economica, come ulteriore aiuto a quel territorio.
Le proposte del Governo inserite all'interno di questo dibattito sono due, entrambe su aspetti urgentissimi. La prima è legata ad un'interpretazione autentica, quindi è un semplice chiarimento su come deve essere applicata negli anni la riduzione del valore di sconto dell'energia per le aziende che, prima della nazionalizzazione dell'ENEL, la producevano in proprio. È un problema abbastanza complesso, che parte da molto lontano e riguarda tutte quelle aziende che nel 1962 producevano in proprio l'energia, in quanto ne consumavano in grandi quantità, e che nel percorso di nazionalizzazione hanno visto garantito da parte dello Stato un costo dell'energia pari a quello derivante dalla produzione in proprio, quindi differenziato rispetto ad altri utilizzatori. Dal momento che si deve tenere conto anche della normativa europea (altrimenti si entra nel campo degli aiuti di Stato) e quindi degli accordi internazionali, è necessario pervenire ad una situazione di ripristino di pari costo per tutti gli utilizzatori. Ciò avviene con una determinata progressione e l'emendamento in questione chiarisce i termini dell'applicazione di tale progressione.
L'altro emendamento è delicato perché riguarda la cessione di rami d'azienda...
PRESIDENTE. Mi scusi, senatore Cicolani. Posso pregare i colleghi di prestare attenzione all'intervento del senatore Cicolani o altrimenti di lasciare l'Aula? Questo non è un salotto. Non vorrei sospendere i lavori in questo momento. Credo sia giunto il momento in cui si debba tornare a parlare in Conferenza dei Capigruppo di questa esigenza. Penso che il senso di responsabilità di tutti i Capigruppo e dei singoli senatori ci dovrebbe portare a regole di comportamento condivise, per il rispetto del ruolo che svolgiamo. (Generali applausi).
Prego, senatore Cicolani, continui pure.
CICOLANI, relatore. L'emendamento proposto dal Governo genera una discontinuità in tutti i rapporti, e in particolare nei rapporti di lavoro, prevedendo la non applicabilità dell'articolo 2112 del codice civile quando il trasferimento o la vendita del ramo d'azienda avvenga all'interno di una procedura di amministrazione straordinaria. La ratio di tale misura è abbastanza evidente, così come lo è la sua urgenza, in quanto i profili comunitari hanno raccomandato, particolarmente nella situazione della vendita degli asset Alitalia, di produrre una discontinuità anche nei rapporti di lavoro tra la situazione precedente e quella di arrivo.
Mi sembra giusta l'osservazione, che è stata fatta anche in sede discussione generale, secondo la quale quello in esame è un provvedimento abbastanza complesso, come ho cercato di illustrare, e tuttavia ricco di contenuti di grande attualità in questo momento.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il rappresentante del Governo.
GIACHINO, sottosegretario di Stato per le infrastrutture e per i trasporti. Signor Presidente, onorevoli senatori, le infrastrutture e i trasporti rappresentano una strada per riprendere la crescita del Paese. La mancata crescita degli ultimi 15 anni ha causato una perdita di prodotto interno lordo e ci priva oggi di risorse importanti per riavviare lo sviluppo. L'emergenza prezzi degli ultimi 18 mesi rischiava di bloccare i lavori in corso nelle infrastrutture, gravando fortemente soprattutto sull'autotrasporto, su cui pesa l'80 per cento del trasporto merci del nostro Paese.
L'urgenza del provvedimento è quindi chiara ed è stata confermata, oltre che dagli interventi dei senatori Gallo e Zanetta, anche da quelli dei senatori dell'opposizione Marco Filippi, Ranucci, De Castro e Fioroni che, facendo riferimento alle audizioni svolte, hanno confermato l'urgenza del provvedimento stesso.
Da ultimo, desidero anticipare che il Governo accoglie l'ordine del giorno presentato dalla Commissione sul ritorno alla legalità sulla Salerno-Reggio Calabria.