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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 097 del 20/11/2008


FIORONI (PD). Signor Presidente, l'emendamento 3.4 cerca di chiarire un concetto fondamentale, ovvero che il beneficio della sospensione, previsto dall'articolo 3, in particolare modo la modalità attraverso la quale vengono restituiti i tributi e i contributi previdenziali, assistenziali e assicurativi, che è ridotta al 40 per cento in 120 rate mensili, si estende anche al settore pubblico. Si conferma perciò che tutti coloro che hanno fruito del beneficio della sospensione sono ammessi al beneficio della rateizzazione per la restituzione del 40 per cento, evitando così una disparità di trattamento.

Presidenza della vice presidente BONINO (ore 11,52)

 

(Segue FIORONI). Il dubbio si pone in relazione alla legge n. 290 del 2006, che all'articolo 6, comma 1-bis, recita testualmente: «La legge 24 febbraio 1992, n. 225, si interpreta nel senso che le disposizioni delle ordinanze di protezione civile che prevedono il beneficio della sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali ed assistenziali e dei premi assicurativi si applicano esclusivamente ai datori di lavoro privati aventi sede legale ed operativa nei comuni individuati da ordinanze di protezione civile». In ordine a ciò sta accedendo che INPS e INPDAP, facendo riferimento proprio al citato articolo di questa legge, che è legge interpretativa della legge n. 225 del 1992, ritengono che debbano essere esclusi dalle disposizioni di ammissione alla restituzione in forma ridotta al 40 per cento in 120 rate mensili i datori di lavoro e i lavoratori pubblici. Conseguentemente, con diversi provvedimenti si stanno adoperando per richiedere la restituzione dei contributi a dipendenti e datori di lavoro pubblici, con modalità diverse rispetto a quelle previste dall'articolo 3 del disegno di legge al nostro esame.

È quindi essenziale chiarire che il beneficio di restituzione in forma ridotta al 40 per cento in 120 rate mensili si estende ai lavoratori pubblici e per i territori delle Regioni Marche ed Umbria, che hanno subito gli effetti del sisma del 1997. (Applausi dal Gruppo PD).