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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 097 del 20/11/2008


Interrogazioni con richiesta di risposta scritta

CARRARA, ADERENTI, ALICATA, AMATO, ASCIUTTI, BALDINI, BOLDI, COLLI, CONTINI, CORONELLA, DE ECCHER, DE FEO, FILIPPI Alberto, GALLO, GAMBA, GHIGO, LICASTRO SCARDINO, MASSIDDA, ORSI, PICCIONI, PISCITELLI, RIZZOTTI, SAIA, SANTINI, SARO, SCOTTI, ZANETTA - Al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali - Premesso che:

in Italia è in corso un vivace dibattito, anche in seno alla comunità scientifica, in ordine all'opportunità o meno di somministrare psicofarmaci ai bambini per tentare di risolvere i loro disagi;

la comunità accademica non è concorde circa l'opportunità di somministrare molecole psicoattive a soggetti in via di sviluppo, specie con riguardo agli effetti avversi e iatrogeni di lungo periodo;

i cittadini sono particolarmente attenti a queste delicate tematiche;

in XII Commissione permanente (Affari sociali) della Camera dei deputati è in corso la discussione congiunta di alcuni progetti di legge d'iniziativa parlamentare recanti norme per la tutela e la salute dei bambini e degli adolescenti;

in considerazione dell'estrema delicatezza dei temi trattati e dei risvolti etici propri di questi argomenti, sarebbe importante garantire alla cittadinanza un'informazione il più possibile completa, obiettiva, imparziale ed equidistante;

considerato che:

in data 15 novembre 2008 si è tenuto presso l'aula magna dell'istituto G. Gaslini di Genova un convegno dal titolo "Un bambino che non sta fermo: ADHD? Nel caso fosse, cosa fare?";

detto convegno è stato organizzato dalla Società italiana di pediatria, sezione ligure, in collaborazione, tra gli altri, con la multinazionale farmaceutica Ely Lilly Italia s.p.a.; segreteria organizzativa dell'evento è stata l'Azienda sanitaria locale 4 Chiavarese, Scuola superiore aggiornamento e formazione permanente;

la Ely Lilly è la produttrice dello psicofarmaco "Strattera", uno dei più frequentemente utilizzati per la terapia della patologia cosiddetta "Adhd" (sindrome dei bambini troppo agitati e distratti);

secondo quanto hanno affermato delle agenzie di stampa del giorno 18 novembre 2008, detto convegno si sarebbe svolto senza alcun contraddittorio, con la sostanziale affermazione della tesi pro-farmaci da somministrare ai bambini, e il rifiuto totale al confronto con quanti, tra gli astanti, rifiutavano l'impostazione dei relatori;

in conclusione, in detto convegno si sarebbe, pertanto, affermata la tesi secondo la quale l'iperattività dei bambini e la loro agitazione e distrazione sarebbero fenomeni clinici patologici, da curare anche con psicofarmaci, incluso quello prodotto dalla Ely Lilly Italia s.p.a.;

preso atto che sull'esistenza stessa della patologia denominata "Adhd" e sull'opportunità del ricorso al trattamento a base di psicofarmaci è in atto un ampio e tuttora acceso dibattito in seno alla comunità medica e scientifica;

constatato che:

il convegno in oggetto si è svolto all'interno di una struttura pubblica e avrebbe potuto essere un evento di divulgazione scientifica aperta ai medici specialisti in pediatria, neuropsichiatria infantile e Pls (specialista in clinica pediatrica);

al contrario, invece, in detto convegno si sarebbe solo propagandata la tesi a sostegno delle cure a base di farmaci per i bambini definiti "agitati",

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo intenda intervenire al fine di verificare, nei modi e con i mezzi che riterrà più opportuni, le modalità, le finalità e i criteri in base ai quali l'istituto G. Gaslini avrebbe autorizzato e consentito lo svolgimento di tale convegno all'interno dell'Aula Magna;

se intenda intervenire al fine di verificare, nei modi e con i mezzi che riterrà più opportuni, le modalità, le finalità e i criteri in base ai quali l'Azienda sanitaria locale 4 Chiavarese avrebbe collaborato alla realizzazione di tale convegno in qualità di segreteria organizzativa;

se non ravvisi la necessità di intervenire verificando anche l'opportunità di consentire che nelle strutture sanitarie pubbliche possano svolgersi manifestazioni non rispettose dei diversi punti di vista della comunità scientifica, qualora si dibatta un tema, come è accaduto al Gaslini, non condiviso dall'intera schiera degli operatori del settore.

(4-00831)

FASANO - Al Ministro dell'interno - Premesso che:

il 16 novembre 2008 avrebbe dovuto tenersi presso l'albergo "Roma" di Acerno (Salerno) un'assemblea pubblica dal titolo "i cittadini domandano .... i consiglieri rispondono";

detta manifestazione, organizzata dai consiglieri di minoranza del Comune di Acerno, avrebbe dovuto rappresentare un'occasione di confronto tra gli amministratori e i cittadini sulle problematiche locali;

considerato che:

al momento della riunione, ai promotori e agli altri cittadini interessati all'evento sarebbe stato vietato l'accesso nei locali dell'albergo;

la Costituzione italiana all'articolo 17 recita: "I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi. Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso. Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica",

la sopracitata assemblea pubblica non presentava alcun "comprovato motivo di sicurezza o di incolumità pubblica",

l'interrogante di sapere se chiede il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di tutto quanto sopra esposto e, accertata la veridicità dei fatti:

se e quali provvedimenti intenda prendere al fine di accertare la responsabilità di coloro i quali avrebbero impedito lo svolgimento dell'assemblea pubblica citata;

se e quali provvedimenti intenda prendere al fine di sanzionare coloro i quali fossero accertati essere responsabili di un tale atto lesivo di uno dei principali diritti costituzionalmente sancito.

(4-00832)