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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 079 del 28/10/2008


ASTORE (IdV). Signor Presidente, mi dispiace per l'ora, ma credo di dover intervenire per illustrare il mio emendamento 7-bis.100, che riguarda il piano di edilizia scolastica che il Presidente del Consiglio ha annunciato nel mio Comune pochi giorni fa e che mi pare sia stata una novità. Io credo che la tragedia del terremoto del mio Comune abbia aperto gli occhi alla politica e agli amministratori. Credo che vadano ripetute le parole che il Presidente della Repubblica pronunciò ai funerali di quei bambini quando disse che la colpa per lo stato in cui versano gli edifici scolastici è collettiva. Li abbiamo ammazzati noi, disse sostanzialmente il presidente Ciampi, senza riferirsi certamente alle colpe individuali.

Dopo una iniziale emozione tutta italiana, lentamente ci siamo dimenticati, caro Ministro, che il 67 per cento delle scuole italiane - un dato veramente allucinante - non ha protezioni antisismiche, oltre a percentuali enormi di scuole che registrano una mancanza assoluta di sicurezza. Questa situazione disastrosa è aggravata, signor Ministro, dalla riclassificazione sismica del nostro Paese, avvenuta pochi anni fa a seguito della tragedia di San Giuliano; cioè al di là dei tecnicismi, oltre i due terzi del nostro territorio nazionale sono considerati a rischio sismico. Pertanto, l'opera necessaria sarebbe gigantesca e immane e questa è solo una goccia d'acqua di fronte alle necessità dei prossimi anni.

Ecco perché, anche se questo piano straordinario prevede un minimo di risorse che proverrebbero da economie di bilancio per le 100 scuole, le ricordo che nella scorsa legislatura alla Camera fu presentata una legge di iniziativa popolare da parte di quel comitato delle vittime che lei ha visitato e ha ricevuto in quella giornata; credo che quel disegno di legge vada assolutamente ripresentato, perché questo Governo ha assunto l'impegno di trasformare una tragedia familiare in un'opportunità per gli altri alunni.

Ma il mio emendamento 7-bis.100, signor Ministro, è contro il dirigismo di questo Governo. Non si possono recitare due parti: non potete nominare il soggetto attuatore, signor Ministro, perché l'ha bocciato la UE diverse volte; non potete trasformare un piano di edilizia scolastica rubando le competenze, non tanto alle Regioni amico Bubbico, quanto agli enti, province e Comuni, che hanno le competenze sulle nostre scuole.

Credo che aver scritto, signor Ministro, che addirittura il piano è realizzato d'intesa con il Dipartimento della protezione civile - e va anche bene - sentita la Conferenza delle Regioni, sia veramente rubare la competenza programmatica alle Regioni e quella sugli appalti alle autonomie locali. Non andiamo bene, signor Ministro: non è la prima volta che questo Governo persegue la doppia strada; ce ne saranno altri di decreti, tipo quello sui problemi sanitari, in cui avete inserito norme con le quali avete invaso competenze che spettano assolutamente alle autonomie locali. E lo dico soprattutto alla Lega: oggi che culturalmente siamo entrati in un clima nuovo, in cui noi, provenienti dai cattolici popolari, esaltiamo le autonomie locali e voi avete introdotto il concetto di federalismo credo sia importante reclamare le competenze delle autonomie locali e degli enti locali.

So che non potete correggere, perché rifiutate anche le cose serie, su cui tanti proponenti hanno ragione; credo, però, che un atto di umiltà, questa sera, l'avremmo voluto, almeno per inserire in un progetto di riforma scolastica tutto vostro alcuni punti fondamentali in cui abbiamo dimostrato di aver ragione. Non dimentichi, infine, signor Ministro, che il Governo precedente ha dovuto scrivere una circolare alle autonomie locali, perché questo Stato utilizza troppo la procedura dei commissari e dei soggetti attuatori. Infatti, l'Unione europea ha aperto due procedure d'infrazione contro l'Italia per l'eccessivo utilizzo dei commissari: addirittura per fare festini ai Capi di Stato si utilizzano i poteri di commissario. Credo che una riflessione vada fatta, anche perché il centrosinistra, quanto prima, ripresenterà una modifica alla legge sulla protezione civile.

Questa autosufficienza e questa chiusura ci offendono, almeno di fronte alle proposte serie. (Applausi dai Gruppi IdV e PD).

 

PRESIDENTE. I restanti emendamenti si intendono illustrati.

Invito il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti in esame.