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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 079 del 28/10/2008


TORRI - Al Ministro dello sviluppo economico - Premesso che:

il giorno 23 ottobre 2008, è andata in onda sulla rete televisiva pubblica Rai 2 la puntata della trasmissione "Anno Zero" dal titolo: "le mani sul futuro";

nella trasmissione televisiva condotta dal giornalista Michele Santoro si è approfondito il tema della riforma del sistema scolastico e universitario alla luce in particolare del decreto-legge n. 133 del 2008, oggetto di numerose manifestazioni del mondo scolastico nelle ultime settimane;

l'utilizzo strumentale dei bambini nelle manifestazioni di piazza di questi giorni è stato già stigmatizzato da diverse fonti giornalistiche e da autorevoli esponenti politici;

il conduttore Michele Santoro durante la trasmissione televisiva in oggetto ha mandato in onda collegamenti nei quali venivano intervistati e mostrati, senza alcuna schermatura, bambini delle scuole elementari e giovani minorenni delle scuole superiori;

sempre all'interno della suddetta trasmissione in un collegamento esterno sono stati ripresi e mandati in onda gruppi di bambini intenti a ripetere "a cantilena" cori di protesta contro il Ministro dell'istruzione, università e ricerca;

la Carta dei doveri dei giornalisti, indicando tra i principi fondamentali a cui il giornalista deve ispirare il proprio ufficio professionale, il dovere fondamentale di rispettare la persona, la sua dignità e il suo diritto alla riservatezza, senza alcuna discriminazione, ripropone la disciplina speciale già vigente nella materia dei minori e dei soggetti deboli, prescrivendo il rispetto dei principi sanciti dalla Convenzione ONU del 1989 sui diritti del bambino e delle regole sottoscritte con la Carta di Treviso per la tutela della personalità del minore, sia come protagonista attivo, sia come vittima di un reato. In particolare dispone che il giornalista non pubblichi il nome o qualsiasi elemento che possa condurre all'identificazione dei minori coinvolti in casi di cronaca; evita possibili strumentalizzazioni da parte degli adulti; valuta comunque se la diffusione della notizia relativa al minore giovi effettivamente all'interesse del minore stesso;

la Carta di Treviso «per una cultura dell'infanzia», approvata e sottoscritta, in collaborazione con Telefono Azzurro, dalla Federazione nazionale della stampa italiana e dall'Ordine dei giornalisti, ribadisce che il rispetto per la persona del minore richiede il mantenimento dell'anonimato nei suoi confronti, il che implica la rinuncia a pubblicare elementi che anche indirettamente possano comunque portare alla sua identificazione,

l'interrogante chiede di sapere se al Ministro in indirizzo risulti che siano state commesse irregolarità nella diffusione all'interno della trasmissione "Anno Zero" di immagini ed interviste che hanno coinvolto direttamente bambini e minori.

(4-00723)