MASSIDDA (PdL). Signora Presidente, naturalmente mi associo all'apprezzamento per la relazione e gli interventi fatti, nonché per la celerità con la quale sono intervenuti il Sottosegretario e la Protezione civile in genere.
Chi mi ha preceduto ha fatto presente - e lo ha detto anche il Sottosegretario ‑ che ci troviamo di fronte a una situazione di eccezionalità. È quindi troppo facile cercare delle responsabilità. Quando c'è una situazione eccezionale di questa portata è chiaro che saltano tutti gli schemi e tutte le programmazioni. È anche vero, però, che - ed é stato evidenziato in maniera elegante - abbiamo ancora una carenza di quella che è stata definita dal Sottosegretario "cerniera" tra tutte le istituzioni, soprattutto con riferimento al livello centrale che sta sovrintendendo in questo momento a ciò che, invece, dovrebbe rientrare nel centro funzionale della protezione civile sarda.
Io credo che l'intervento del Governo, che é stato già preannunciato questa mattina, arrivi nel momento giusto, in maniera molto puntuale, con la disponibilità di 7 milioni di euro. Speriamo anche che ci sia abbastanza generosità pure per i futuri interventi, perché siamo consci del fatto che i danni eccezionali provocati sono estremamente ingenti. Essi si sovrappongono non solo alle morti e ai danni alle proprietà e alle infrastrutture, ma anche alle conseguenze sul futuro di tanti cittadini, perché ci sono intere famiglie che hanno perso tutto. Molte di queste persone lavoravano nella pastorizia e nell'agricoltura, che in Sardegna già si trovano in una situazione drammatica senza eguali.
Speriamo che ci sia al più presto una risposta immediata e programmata nel futuro per lo stato d'emergenza che è stato chiesto dalla Sardegna e ci auguriamo che in tal senso si eviti il ripetersi di situazioni del passato, con strumentalizzazioni in un senso o nell'altro di questi eventi. Questo è anche il motivo per cui mi astengo dal criticare alcuni interventi di taluni assessori regionali.
Ribadisco il mio auspicio perché la strumentalizzazione di questi eventi non si traduca in una condanna - come ho sentito in qualche intervento di oggi - contro la crescita dei servizi turistici. Dove ci sono insediamenti turistici, infatti, una delle attività più importanti della Sardegna, non si sono registrati danni perché c'é stato qualcosa di nuovo. I veri problemi si creano - come in tutta l'Italia - dove la periferia è cresciuta in senso disarmonico, senza le opportune protezioni e dove, purtroppo, ha peccato anche la struttura pubblica (intesa anche come enti locali) che ha costruito strade che hanno fatto da vere e proprie dighe per l'acqua. I fiumi non sono stati bloccati soltanto della crescita abnorme e abusiva delle case, ma addirittura da strutture pubbliche che hanno progettato interventi che poi si sono scontrati con la vendetta della natura, come dice qualcuno.
Nell'associarmi al ringraziamento al Sottosegretario e al Governo per la celerità dell'informativa, spero che di questo argomento non si parli soltanto oggi, perché sappiamo benissimo che i danni verificatisi necessitano di un intervento successivo e di prevenzione. Spero soprattutto che al più presto i sistemi moderni, ai quali faceva riferimento il Sottosegretario, vengano messi a disposizione in rete per prevenire tanti altri fenomeni, realizzando così quella cerniera di cui egli parlava.
Ricordo - non è stato fatto questa mattina - che qualche settimana fa c'è stato un tornado eccezionale, evento che non si era mai verificato in Sardegna, che ha provocato danni. Quello è servito ad avvertire e probabilmente a prevenire ulteriori danni per Cagliari e zone limitrofe. Spero che quanto è poi accaduto possa essere utile a prevenire ulteriori disastri.
Concludo il mio intervento esprimendo il cordoglio, a cui credo vi assocerete tutti, ai familiari delle vittime che in questo momento stanno soffrendo a causa di questo evento luttuoso. (Applausi dal Gruppo PdL).