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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 078 del 24/10/2008


CASSON (PD). Passiamo all'esame dell'articolo 1 del disegno di legge. Signor Presidente, tratto congiuntamente gli emendamenti 1.1, 1.4 e 1.6. Mi richiamo, per questioni di completezza, al parere di minoranza che abbiamo già votato in Commissione giustizia e che è allegato agli atti e, per quanto riguarda il merito odierno, ricordo soltanto due circostanze.

Il decreto-legge in conversione introduce norme derogatorie rispetto alle disposizioni, anche attuative, del diritto comunitario primario e derivato in materia di tutela della concorrenza e libertà del mercato, oltre che diverse esimenti, con efficacia retroattiva, rispetto a taluni illeciti di natura civile, amministrativo-contabile e, secondo un'interpretazione estensiva, anche penale.

Questo provvedimento, nella versione trasmessa dalla Camera dei deputati, reca talune significative modificazioni all'ambito di applicazione delle norme in materia di amministrazione straordinaria delle imprese in stato di insolvenza. In particolare, attraverso il combinato disposto dei commi 1-bis, 13-bis e 13-ter dell'articolo 1, si estende l'applicabilità delle disposizioni di questo decreto-legge, del decreto legislativo n. 270 del 1999 e del decreto-legge n. 346 del 2003 anche all'ipotesi di cessione di beni e contratti sulla base di un programma di prosecuzione dell'esercizio dell'impresa di durata non superiore ad un anno. Questa estensione suscita perplessità in quanto non appare conforme ai necessari requisiti di tassatività e determinatezza delle norme giuridiche.

Inoltre, oltre al problema della tassatività delle norme desta comunque perplessità l'estensione delle norme speciali e derogatorie rispetto al diritto comunitario e ai principi costituzionali in materia di libertà di iniziativa economica che viene operata dalla clausola estensiva di cui al comma 1-bis dell'articolo 1, in virtù della quale queste norme derogatorie si applicano anche alle procedure di amministrazione straordinaria relative a ipotesi di dismissione di beni e di contratti. (Applausi dal Gruppo PD).