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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 078 del 24/10/2008


GRILLO (PdL). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

 

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

 

GRILLO (PdL). Signor Presidente, il Gruppo del PdL voterà a favore di questo provvedimento perché eravamo già convinti della validità dello stesso il 2 ottobre e siamo convinti ancora di più quest'oggi, considerato che riteniamo assai migliorative le modifiche introdotte dalla Camera. Tali modifiche rendono infatti il testo più consono e omogeneo agli orientamenti dell'Unione europea, e sono soprattutto migliorative perché consentiranno un sostegno più robusto al reddito dei lavoratori interessati al processo di ristrutturazione dell'intero comparto aereo.

Il provvedimento alla nostra attenzione, infatti, come non è stato ricordato dai colleghi dalla minoranza in occasione di questo dibattito, conferma le modifiche alla cosiddetta Prodi-bis; conferma le linee adottate sulla disciplina derogatoria dell'antitrust laddove stabilisce normative assai più interessanti, positive e soprattutto assai più a garanzia dei lavoratori, concedendo 36 mesi di mobilità indipendentemente dall'età anagrafica e dall'area geografica, e ribadisce la validità del cosiddetto piano dei servizi.

Il dibattito in Commissione e in Aula ha consentito ai colleghi di ripetere critiche già ascoltate e ad alcuni questa mattina di rinnovare con forza questioni che hanno suscitato polemiche assai roboanti sui giornali. Mi riferisco ai rilievi fatti dal senatore Zanda in ordine alla norma definita salvatutti, anche se nessun giurista ha mai dimostrato si trattasse di una norma salvatutti.

 

MARCENARO (PD). Il ministro Tremonti sì.

 

GRILLO (PdL). Si sono divertiti a definirla così alcuni pregevoli giornalisti.

Alcuni colleghi hanno manifestato perplessità, insistendo sul confronto contabile tra l'offerta della Air France e la soluzione adottata; altri hanno denunciato il cosiddetto sfarinamento della compagine societaria costruita in CAI ed altri ancora hanno sottolineato con forza che i 300 milioni di euro decisi dal Governo Prodi, d'accordo con il presidente Berlusconi, si potrebbero configurare come aiuti di Stato.

Il senatore Lannutti ha parlato di operazione a perdere; per la verità citando Curzio Maltese, al quale a tutt'oggi non risulta che nessuna università europea abbia mai conferito la laurea honoris causa in economia dei trasporti.

L'esame dei fatti, tuttavia, secondo la nostra opinione dovrebbe condurre a riflessioni un po' diverse. È vero che la situazione internazionale sta evolvendosi in maniera critica e che i pesanti riflessi di una crisi economica e finanziaria faranno sentire il loro peso sui flussi di passeggeri; però ritengo che questa operazione andrà avanti nel migliore dei modi.

Senatore Zanda, ho il sospetto che l'enfasi che lei e il Gruppo del PD ha messo sulla nota questione dell'emendamento salvatutti derivi - mi perdonerà se l'accenno - dal fatto che di fronte ad un'operazione che sta evolvendosi in modo positivo - e poi cercherò di sottolineare perché da parte nostra il giudizio è positivo su ciò che è accaduto dai primi di ottobre ad oggi - la minoranza è inchiodata ad un giudizio critico pregiudiziale. Continua a parlare di Air France senza mettere in conto i costi che questa operazione di svendita della compagnia di bandiera ai francesi avrebbe comportato per il nostro Paese. Non avendo argomenti, quindi, si trincera dietro questa opinabile opinione secondo cui con questa norma si sarebbero salvati coloro che hanno commesso falsi in bilancio e quant'altro. Senatore Zanda, questa tesi è assolutamente opinabile; non risulta: non ho letto in questi giorni su alcun giornale l'opinione di giuristi avveduti che abbiano dimostrato la conseguenza di questo emendamento.

Ricordo - lo devo dire, a onor del vero, per ribadire la buona fede e l'onestà dei colleghi proponenti Paravia e Cicolani - che l'emendamento è stato presentato nei termini previsti dal Regolamento e ricordo ancora la contestualità in cui questo emendamento è stato presentato, nel momento cioè nel quale CAI aveva annunciato il ritiro della propria offerta. L'emendamento, quindi, secondo la mia opinione, aveva un senso soprattutto perché si voleva in qualche modo consentire una maggior tutela all'operatività del commissario Fantozzi. Non c'è, quindi, nessun testo in malafede, semmai una maggior tutela per proteggere un commissario impegnato in una trincea veramente pericolosa e a rischio.

Sulle positività e gli argomenti che vanno avanti, colleghi senatori, faccio presente che va avanti la negoziazione per la ricerca di un partner internazionale. Non comprendo l'ostinazione con la quale i colleghi della minoranza continuano, come veri nostalgici, a pensare alla soluzione Air France, che avrebbe comportato la colonizzazione della nostra compagnia di bandiera, la delocalizzazione di forti interessi logistici e turistici in Francia. (Commenti del senatore Marco Filippi).

Io continuo a non capire. Collega Filippi, sin dall'inizio é stato detto che il partner straniero sarebbe stato uno degli aggregati possibili, ma la differenza dello schema di questo Governo, sostenuto da questa maggioranza, è che noi immaginiamo una compagnia e una società formata da partner italiani per almeno l'80 per cento del capitale con la compartecipazione anche di un partner straniero.

 

FILIPPI Marco (PD). Vedremo dopo!

 

GRILLO (PdL). Voi, viceversa, volevate la svendita totale di questa compagnia in un mondo nel quale nessun Paese con più di 60 milioni di abitanti ha mai pensato di svendere la propria compagnia di bandiera. Questa è la sostanziale differenza che ci caratterizza. (Applausi dal Gruppo PdL).

Non vi viene in mente una riflessione in qualche modo suggerita dal fatto che tutte le più grande compagnie (non solo Air France, ma anche British Airways e Lufthansa) stanno bussando alla porta di CAI per mettersi in coda e compartecipare a questa avventura trasportistica? Non vi fa venir in mente qualcosa il fatto che Air France e i francesi - poiché questo dovrebbe risultare anche a voi - nell'offerta che presenteranno per compartecipare all'avventura della CAI, hanno deciso di rivedere le loro posizioni critiche nei confronti del futuro di Malpensa? Non è possibile che tutte queste cose continuiate ad ignorarle e a non valutare che la compagnia che verrà fuori avrà tutte le caratteristiche di una società in grado di competere sugli scenari internazionali.

Va avanti, cari colleghi, e sta per concludersi il negoziato per il nuovo contratto di lavoro i cui cardini erano stati individuati dall'accordo quadro del 12 settembre stipulato dal Governo con le maggiori rappresentanze sindacali.

Anche questo è un fatto positivo nei confronti del quale, probabilmente, non è mai inutile rimarcare che, in virtù di quell'accordo, torneranno in attività produttiva 12.500 persone a tempo indeterminato: 1.500 piloti, a cui si aggiungeranno 139 piloti part-time, 3.300 assistenti di volo e 7.650 impiegati nel personale di volo. Ove Alitalia fosse fallita - lo ricordo - avremmo perso 20.000 persone che sarebbero state costrette a lasciare il posto di lavoro.

E c'è ancora un fatto che voglio ricordare: l'iniziativa del Governo Berlusconi, che non ha atteso un'identica iniziativa dell'Unione europea, ma ha deciso motu proprio di procedere alla notifica della procedura di amministrazione straordinaria ai soli fini di rilevare una maggiore certezza giuridica e di chiedere alla Commissione europea se nell'ambito della procedura di amministrazione straordinaria messa a punto non sianovenuti meno gli elementi di aiuto di Stato a favore degli acquirenti. E ancora, se l'eventuale acquisto da parte di terzi di cospicui asset di Alitalia non configuri elementi di continuità aziendale rispetto ad Alitalia posta in amministrazione controllata.

È il Governo Berlusconi che ha posto questi quesiti all'Unione europea. Non siamo stati fermi in attesa che l'Unione agisse censurando l'operato del Governo italiano. Anche questo credo che sia da mettere in conto e da valorizzare, considerando che al di là dei nominalismi e dei pregiudizi che ci sono stati, al di là delle opzioni nostalgiche di chi continua a parlare di competitività e di concorrenza senza prendere atto che la concorrenza e la competitività siamo in grado di praticarla anche noi, privilegiando però, a parità di condizioni, un partner nazionale, così come si muovono tutti i paesi d'Europa, dalla Francia, all'Inghilterra, alla Spagna e alla Germania. Ebbene, dovremmo prendere atto con obiettività, cari colleghi, che il Governo Berlusconi ha fatto il massimo possibile per garantire che il rilancio della nuova compagnia avvenisse attraverso la tutela degli asset, il rispetto delle regole comunitarie, la garanzia dei creditori, la tutela dei lavoratori e il mantenimento - come ho detto poc'anzi nei numeri citati - del livello occupazionale.

C'è da prendere atto, colleghi, che il corredo normativo che abbiamo proposto e che sarà definitivamente approvato questa mattina in Aula consentirà in tempi brevi alla nuova compagnia di essere competitiva in una logica di regole di mercato, questo sì. (Applausi dal Gruppo PdL e del senatore Mura).