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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 078 del 24/10/2008


DE TONI (IdV). L'Italia dei Valori condivide la necessità e l'urgenza di un intervento volto a scongiurare la crisi finanziaria e industriale della società Alitalia, soprattutto per salvaguardare l'occupazione, sia quella stabile sia quella precaria. E' però contraria ad un decreto-legge che non rispetta le norme comunitarie in materia di concorrenza e i principi generali dell'ordinamento e prevede modalità di intervento discriminatorie e prive di trasparenza. Al momento, nella vicenda Alitalia si registra una precoccupante situazione di stallo e il Parlamento non è posto nelle condizioni di conoscere il costo dell'operazione, l'offerta di CAI, le prospettive dell'ingresso di un partner straniero, la risposta del Governo alla prossima apertura di una procedura d'infrazione da parte dell'Unione europea. Le modifiche introdotte alla Camera non cambiano il giudizio maturato in prima lettura: è certamente positivo il ripensamento intervenuto sulla norma salva-manager, ma occorre ricordare che l'emendamento dei relatori è stato approvato in Senato con il parere favorevole del Governo. Permangono inoltre esimenti di responsabilità amministrativo-contabile e penale che sono contrarie al principio costituzionale di eguaglianza. Allo stato si registrano la volontà di CAI di non restituire il prestito-ponte, il ridimensionamento della compagnia italiana e la perdurante assenza di un partner estero: lo Stato è in perdita come azionista, creditore e finanziatore, i costi dell'operazione lievitano, i maggiori oneri saranno accollati ai cittadini che pagheranno come contribuenti, come utenti e come investitori. Per questi motivi il Gruppo voterà contro la conversione del decreto-legge. (Applausi dal Gruppo IdV e della senatrice Biondelli).