RESOCONTO SOMMARIO
Presidenza del presidente SCHIFANI
La seduta inizia alle ore 9,38.
Il Senato approva il processo verbale della seduta antimeridiana del giorno precedente.
PRESIDENTE. L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna.
PRESIDENTE. Avverte che dalle ore 9,41 decorre il termine regolamentare di preavviso per eventuali votazioni mediante procedimento elettronico.
Disegno di legge, annunzio di presentazione
PRESIDENTE. Comunica che, in data 23 ottobre 2008, il Governo ha presentato il disegno di legge n. 1152, di conversione del decreto-legge 23 ottobre 2008, n. 162, recante interventi urgenti in materia di adeguamento dei prezzi di materiali da costruzione, di sostegno ai settori dell'autotrasporto, dell'agricoltura e della pesca professionale, nonché di finanziamento delle opere per il G8 e definizione degli adempimenti tributari per le regioni Marche ed Umbria, colpite dagli eventi sismici del 1997.
Sulla conclusione della vicenda giudiziaria dell'onorevole Calogero Mannino
CUTRUFO (PdL). Rende partecipe l'Assemblea della felice conclusione della lunga vicenda giudiziaria che ha investito l'onorevole Calogero Mannino. (Applausi dai Gruppi PdL e UDC-SVP-Aut).
BONFRISCO (PdL). Associandosi al pensiero del senatore Cutrufo, ricorda la tormentata vicenda personale di cui è stato ingiustamente vittima l'onorevole Mannino, al quale esprime la propria solidarietà. (v. Allegato B). (Applausi dal Gruppo PdL).
Discussione e approvazione del disegno di legge:
(999-B) Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 agosto 2008, n. 134, recante disposizioni urgenti in materia di ristrutturazione di grandi imprese in crisi (Approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati) (Relazione orale)
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 104 del Regolamento, oggetto della discussione e delle deliberazioni saranno soltanto le modificazioni apportate dalla Camera dei deputati, salvo la votazione finale.
PARAVIA, relatore. Illustra le modifiche che la Camera dei deputati ha apportato al disegno di legge, concernenti in primo luogo la possibilità di cessione anche di beni e contratti da parte delle società operanti nel settore dei servizi pubblici essenziali, al fine di consentire ad esse il recupero dell'equilibrio economico necessario all'ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria. In secondo luogo, risulta soppressa la norma volta a circoscrivere l'applicabilità di talune disposizioni penali della legge fallimentare. Infine, si eleva l'addizionale comunale sui diritti d'imbarco di un ulteriore euro a passeggero: le relative risorse saranno versate dai soggetti tenuti alla riscossione direttamente su una contabilità speciale aperta presso la Tesoreria centrale dello Stato gestita dall'INPS e intestata al Fondo speciale per il sostegno del reddito e dell'occupazione e della riconversione e riqualificazione del personale del trasporto aereo. Le Commissioni riunite 8a e 10a del Senato hanno respinto tutte le proposte emendative presentate e approvato alcuni degli ordini del giorno proposti.
BUGNANO (IdV). Illustra la questione pregiudiziale QP1, che evidenzia i gravi profili di illegittimità costituzionale e di incompatibilità con norme e convenzioni internazionali ancora sussistenti nel disegno di legge nonostante le modifiche apportate dalla Camera dei deputati. In particolare, si prevedono ancora due forme di esenzione dalla responsabilità amministrativa e contabile per gli atti posti in essere al fine di garantire la continuità aziendale di Alitalia da amministratori, componenti del collegio sindacale e dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili, senza peraltro fornire chiarimenti sufficienti sulle ragioni alla base di tale deroga. Risulta pertanto violato il principio costituzionale della responsabilità di ciascuno per atti compiuti in violazione dei diritti altrui, più volte affermato dalla Corte costituzionale. Emerge inoltre una violazione dell'articolo 81 della Carta, mancando una quantificazione certa degli oneri derivanti dalle disposizioni del decreto-legge, che pongono a carico dello Stato i costi degli errori degli amministratori societari. Infine, la disapplicazione della normativa comunitaria antitrust, oltre ad essere incompatibile con gli articoli 3, 11 e 41 della Costituzione, arreca un potenziale danno ai consumatori rispetto agli aggravi tariffari che potranno derivare dalla posizione dominante concessa per almeno tre anni ad un solo operatore aereo. (Applausi dai Gruppi IdV e PD).
Il Senato respinge la questione pregiudiziale QP1.
PRESIDENTE. Dichiara aperta la discussione generale.
LANNUTTI (IdV). Con il decreto-legge in esame si addebitano ancora una volta alla collettività i costi della cattiva gestione di una società, in questo caso l'Alitalia, e il mantenimento a livelli esorbitanti dei compensi per i manager responsabili del suo fallimento, mentre gli utili derivanti dalla posizione di monopolio assicurata al vettore saranno riservati ad un ristretto numero di imprenditori privati. Si evidenziano inoltre, come in altri provvedimenti presentati dal Governo, macroscopiche carenze dal punto di vista della copertura del disegno di legge, che infatti hanno reso necessaria la correzione dell'addizionale comunale sui diritti d'imbarco. L'Unione europea è in procinto di avviare una procedura di infrazione a carico dell'Italia per il prestito ponte voluto dall'onorevole Berlusconi, la cui restituzione compete esclusivamente alla bad company di proprietà dello Stato, chiamato ancora una volta a pagare per responsabilità altrui. Tali considerazioni giustificano il severo giudizio sul provvedimento, che avrà gravi ripercussioni sulla credibilità delle istituzioni, asservite come sempre ad interessi di parte, e che tradisce l'idea di welfare della maggioranza: sottrarre risorse alle fasce più deboli della società per soccorrere le grandi aziende in crisi. (Applausi dai Gruppi IdV e PD).
MURA (LNP). Il Parlamento, che è intervenuto con urgenza per la soluzione della grave crisi che ha coinvolto Alitalia, è ora chiamato a vigilare affinché la nuova gestione della compagnia di bandiera sia efficiente e attenta alle esigenze reali del Paese e si discosti dall'amministrazione clientelare e improduttiva del passato. In particolare, sarà necessario garantire la piena operatività e valorizzare il ruolo di Malpensa, che rappresenta uno scalo nevralgico per il sistema produttivo del Nord. Il Governo si è già impegnato in tal senso accettando gli ordini del giorno presentati dalla Lega Nord durante la prima lettura del provvedimento in Senato. Sono infine da accogliere con soddisfazione le modifiche al decreto apportate alla Camera dei deputati, che impediscono l'applicazione delle speciali norme sulla responsabilità penale degli amministratori al di fuori del caso Alitalia, scongiurando perciò che esse possano essere utilizzate dagli imputati nei processi sui crack della Cirio e della Parmalat. (Applausi dai Gruppi LNP e PdL).
FILIPPI Marco (PD). La crisi strutturale che ha coinvolto le due compagnie aeree italiane, Alitalia e Air One, ha messo a nudo la fragilità del sistema infrastrutturale e di trasporto del Paese e la mancanza di una politica industriale adeguata. Va dunque nettamente criticata la soluzione escogitata dal Governo per tamponare la crisi, che manca di una strategia di ampio respiro e i cui costi verranno scaricati sui contribuenti e sui lavoratori. Desta perplessità il fatto che ancora non sia stata definita la partnership della nuova compagnia con un grande vettore internazionale: si tratta di un punto nevralgico su cui è bene che il Governo non interferisca. Il provvedimento in esame, inoltre, testimonia l'insofferenza dell'attuale Esecutivo rispetto alle norme, interne e comunitarie, che regolano la concorrenza. Preoccupano, infine, la gestione sostanzialmente monopolistica delle tariffe sui voli interni, la possibilità della mancata riassegnazione degli slot negli aeroporti di Roma e Milano e il goffo tentativo di appropriazione da parte del Governo delle competenze in materia di politica aeroportuale, che la legge e le direttive comunitarie attribuiscono senza dubbio alcuno all'ENAC. (Applausi dai Gruppi PD e del senatore Astore).
SANGALLI (PD). La strada scelta dal Governo per risolvere la crisi Alitalia è confusa, inadeguata e comporterà per la collettività oneri pesanti e non ancora quantificabili. Essa non si basa su una chiara strategia industriale, ma su una mera logica finanziaria sostenuta dall'approvazione di misure straordinarie a vantaggio della nuova società. Meglio sarebbe stato disporre la cessione di Alitalia ad un grande vettore internazionale, come aveva intenzione di fare il precedente Governo, oppure scegliere altre soluzioni più rispettose delle regole del mercato e più trasparenti. Con il provvedimento in esame, infatti, viene modificata la cosiddetta legge Marzano, creando una forte distorsione alle regole della concorrenza e stabilendo un inquietante precedente. I contribuenti potrebbero così essere costretti a sobbarcarsi oneri ulteriori, a causa delle possibili sanzioni comunitarie per la violazione delle norme sulla concorrenza e l'assegnazione indebita di aiuti di Stato. (Applausi dai Gruppi PD e IdV).
RANUCCI (PD). L'ordine del giorno G107 impegna il Governo ad adottare le iniziative idonee a garantire che le istituzioni finanziarie individuate come advisor indipendente ai fini della fissazione del prezzo di cessione della compagnia non abbiano alcun legame, diretto o indiretto, con l'acquirente. Desta infatti preoccupazione la scelta come advisor di Banca Leonardo, che non appare rispondente ai requisiti di indipendenza richiesti dal decreto in esame. (Applausi dai Gruppi PD e IdV).
PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione generale. Poiché i relatori e il rappresentante del Governo rinunciano alla replica, invita la senatrice Segretario Amati a dare lettura dei pareri della 5a e della 1a Commissione sul disegno di legge di conversione e sugli emendamenti riferiti al decreto-legge. (v. Resoconto stenografico).
PRESIDENTE. Passa all'esame degli ordini del giorno.
CICOLANI, relatore. Esprime parere contrario sugli ordini del giorno G200, G201, G104 e G107; esprime invece parere favorevole sugli ordini del giorno G100, G101, G102, G105 e G106.
MARTINAT, sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico. Il Governo accoglie gli ordini del giorno G100, G101, G102, G105 e G106.
Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge l'ordine del giorno G200.
INCOSTANTE (PD). Segnala di avere erroneamente votato contro l'ordine del giorno.
Con votazioni nominali elettroniche, chieste dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge gli ordini del giorno G201 e G104.
PERDUCA (PD). Segnala irregolarità nelle operazioni di voto presso i banchi della maggioranza.
PRESIDENTE. Invita i senatori Segretari a verificare, ricordando tuttavia che lo scarto tra i voti favorevoli e quelli contrari è non indifferente.
CAROFIGLIO (PD). Anche quando l'esito della votazione sia scontato, la regolarità delle operazioni di voto va garantita per ragioni di decoro e di giustizia: i senatori che risultano assenti sono penalizzati, infatti, con la decurtazione della diaria. (Applausi dai Gruppi PD e IdV).
PRESIDENTE. Condivide l'osservazione del senatore Carofiglio: la regolarità delle operazioni di voto va assicurata anche per motivi di trasparenza. (Applausi dal Gruppo PD).
MASSIDDA (PdL). Per ragioni di coerenza il senatore Carofiglio avrebbe dovuto rivolgersi anzitutto ai colleghi del suo Gruppo. (Applausi dai Gruppi PdL e LNP).
Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge l'ordine del giorno G107.
PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 1 del disegno di legge. Avverte che gli emendamenti si intendono riferiti al testo del decreto-legge da convertire, comprendente le modificazioni apportate dalla Camera dei deputati. Procede all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 1 del decreto-legge, avvertendo che l'emendamento 1.201 è inammissibile perché non riguarda parti modificate dalla Camera dei deputati.
CASSON (PD). Per illustrare gli emendamenti 1.1, 1.4 e 1.6 rinvia allo schema di parere contrario presentato in Commissione giustizia. Il decreto-legge introduce norme speciali e derogatorie rispetto a disposizioni nazionali e comunitarie che tutelano la concorrenza e prevede esimenti con efficacia retroattiva rispetto a illeciti di natura civile, amministrativo-contabile e penale. Suscita perplessità per mancanza di tassatività e di determinatezza la modifica, introdotta dalla Camera in materia di amministrazione straordinaria delle imprese in stato di insolvenza, che estende l'applicabilità del decreto-legge anche alle ipotesi di cessione di beni e contratti. (Applausi dal Gruppo PD).
PRESIDENTE. Nonostante i tempi del Gruppo PD siano esauriti, concederà la parola ai senatori che chiedano di intervenire.
CICOLANI, relatore. Esprime parere contrario su tutti gli emendamenti in esame.
MARTINAT, sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico. Condivide il parere del relatore.
Con distinte votazioni nominali elettroniche, chieste dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge gli emendamenti 1.1 prima parte (con preclusione della restante parte e degli emendamenti 1.200 e 1.2), 1.3, 1.4 prima parte (con preclusione della restante parte e dell'emendamento 1.5) e 1.6. E' altresì respinto l'emendamento 1.7. (proteste dai banchi dell'opposizione sulla regolarità delle operazioni di voto).
PRESIDENTE. Passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 2 del decreto-legge, ricordando che sull'emendamento 2.100, limitatamente all'anno 2008, la Commissione bilancio ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione.
CICOLANI, relatore. Esprime parere contrario su tutti gli emendamenti in esame.
MARTINAT, sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico. Condivide il parere del relatore.
PRESIDENTE. L'emendamento 2.100 è improcedibile.
Con votazioni nominali elettroniche, chieste dai senatori GIAMBRONE (IdV) e INCOSTANTE (PD), il Senato respinge gli emendamenti 2.200 e 2.201.
PRESIDENTE. Ai successivi articoli del decreto-legge non sono riferiti emendamenti. Passa alla votazione finale.
DE TONI (IdV). L'Italia dei Valori condivide la necessità e l'urgenza di un intervento volto a scongiurare la crisi finanziaria e industriale della società Alitalia, soprattutto per salvaguardare l'occupazione, sia quella stabile sia quella precaria. E' però contraria ad un decreto-legge che non rispetta le norme comunitarie in materia di concorrenza e i principi generali dell'ordinamento e prevede modalità di intervento discriminatorie e prive di trasparenza. Al momento, nella vicenda Alitalia si registra una precoccupante situazione di stallo e il Parlamento non è posto nelle condizioni di conoscere il costo dell'operazione, l'offerta di CAI, le prospettive dell'ingresso di un partner straniero, la risposta del Governo alla prossima apertura di una procedura d'infrazione da parte dell'Unione europea. Le modifiche introdotte alla Camera non cambiano il giudizio maturato in prima lettura: è certamente positivo il ripensamento intervenuto sulla norma salva-manager, ma occorre ricordare che l'emendamento dei relatori è stato approvato in Senato con il parere favorevole del Governo. Permangono inoltre esimenti di responsabilità amministrativo-contabile e penale che sono contrarie al principio costituzionale di eguaglianza. Allo stato si registrano la volontà di CAI di non restituire il prestito-ponte, il ridimensionamento della compagnia italiana e la perdurante assenza di un partner estero: lo Stato è in perdita come azionista, creditore e finanziatore, i costi dell'operazione lievitano, i maggiori oneri saranno accollati ai cittadini che pagheranno come contribuenti, come utenti e come investitori. Per questi motivi il Gruppo voterà contro la conversione del decreto-legge. (Applausi dal Gruppo IdV e della senatrice Biondelli).
CAGNIN (LNP). La Lega Nord ha sempre considerato prioritario salvaguardare l'occupazione e l'indotto di Alitalia ed elaborare una strategia di lungo periodo per restituire competitività a Malpensa, al fine di potenziare le infrastrutture del trasporto aereo nell'area più produttiva del Paese. Per senso di responsabilità il Gruppo ha accordato la fiducia chiesta dal Governo alla Camera sulla conversione del decreto-legge. Al Senato voterà a favore del provvedimento confidando in un ordine del giorno che impegna il Governo ad affrontare temi di importanza vitale per il Nord, quali la liberalizzazione delle rotte e il rilancio di Malpensa. (Applausi dai Gruppi LNP e PdL).
ZANDA (PD). Il Gruppo voterà contro la conversione del decreto-legge, che non è stato modificato a sufficienza per indurre un mutamento di valutazione rispetto al voto espresso in prima lettura. Particolarmente gravi sono le deroghe alle norme antitrust e le esimenti di responsabilità: come sul versante della sicurezza e della scuola, il Governo drammatizza e strumentalizza problemi reali per invocare l'emergenza e giustificare il ricorso a misure eccezionali, autoritarie, discriminatorie. Rispetto alla storia dell'emendamento salva-manager, soppresso dopo la minaccia di dimissioni del ministro Tremonti, è lecito dubitare della buona fede del Governo quando afferma di non essere stato a conoscenza della proposta- priva di relazione tecnica e scritta in modo incomprensibile - avanzata dai relatori durante la discussione in Aula. Il sottosegretario Martinat, tuttavia, ha ritenuto di non dover spendere parole per fornire spiegazioni e scusarsi dell'errore. Quanto al futuro di Alitalia, il coinvolgimento di ulteriori soci appare un segno di debolezza preoccupante, mentre tarda l'annuncio di ingresso di un partner internazionale. La Commissione europea si appresta a dichiarare illegale il prestito-ponte, che sarà pagato dai cittadini italiani. L'Europa avanza richieste di chiarimento sugli interventi a sostegno dell'occupazione e sulla violazione della concorrenza: per evitare la procedura d'infrazione, il Governo italiano dovrebbe dimostrare di non aver favorito CAI con aiuti di Stato e di avere venduto Alitalia a un prezzo di mercato derivante dalla migliore offerta ottenuta con una procedura trasparente. L'Esecutivo dovrebbe spiegare quale strategia intende adottare in sede europea per evitare che l'Italia venga messa sotto accusa e umiliata. (Applausi dai Gruppi PD e IdV).
GRILLO (PdL). Il Gruppo Popolo della Libertà voterà convintamene a favore del provvedimento, ritenendo che esso sia stato migliorato grazie alle modifiche introdotte presso l'altro ramo del Parlamento, volte a rendere il testo più consono ed omogeneo agli orientamenti dell'Unione europea e più robusto il sostegno al reddito dei lavoratori interessati dal processo di ristrutturazione dell'intero comparto aereo. Non appaiono convincenti le critiche mosse dall'opposizione, come ad esempio quella secondo cui l'azione di salvataggio di Alitalia sarebbe un'operazione a perdere: tale critica va respinta con forza dal momento che l'operazione sta evolvendo in modo positivo, malgrado la crisi economica internazionale che avrà conseguenze negative sui flussi di passeggeri del settore aereo. Allo stesso modo, è pretestuosa la polemica sulla presunta norma salvatutti, non soltanto perché fino ad ora nessun giurista ha dimostrato la fondatezza di tale ipotesi, ma anche perché essa è stata introdotta al solo scopo di garantire una maggiore tutela all'operatività del commissario Fantozzi nel momento in cui CAI aveva annunciato il ritiro dell'offerta. È poi incomprensibile l'ostinazione con cui l'opposizione continua a sostenere la bontà della soluzione Air France, la quale avrebbe comportato la colonizzazione di Alitalia e la delocalizzazione di forti interessi logistici e turistici in Francia: ben più saggia è stata l'operazione compiuta dal Governo, il quale ha fronteggiato la crisi evitando la svendita della compagnia di bandiera, ha tutelato gli asset, i creditori e, grazie all'accordo quadro stipulato il 12 settembre scorso, il posto di lavoro di circa 20.000 persone e sta ora ricercando un partner internazionale tra le principali compagnie aeree europee. (Applausi dal Gruppo PdL e del senatore Mura).
INCOSTANTE (PD). Chiede il voto elettronico sul disegno di legge.
(Seguono le operazioni di voto, nel corso delle quali, su disposizione della Presidenza, viene rimossa una scheda tra i banchi del PdL).
PRESIDENTE. Dispone la ripetizione della votazione. (Applausi dai Gruppi PD e IdV).
Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato approva il disegno di legge n. 999-B, composto del solo articolo 1. (Applausi dal Gruppo PdL).
PRESIDENTE. Prende atto della presenza in Aula del senatore Matteoli, che non ha potuto partecipare alla votazione.
Sui lavori del Senato
PRESIDENTE. Comunica che, per accordi intercorsi tra i Gruppi, la seduta pomeridiana del 28 ottobre avrà inizio alle ore 17 e si concluderà alle ore 20,30 con la votazione di tutti gli emendamenti al disegno di legge n. 1108. La Conferenza dei Capigruppo è convocata alle ore 12 dello stesso giorno.
Disegno di legge (1012) fatto proprio da Gruppo parlamentare
BRICOLO (LNP). Il Gruppo Lega Nord fa proprio il disegno di legge n. 1012.
Presidenza del vice presidente NANIA
Su dichiarazioni del senatore Zanda
nella votazione finale del disegno di legge n. 999-B
CICOLANI (PdL). In relazione all'intervento svolto dal senatore Zanda in sede di dichiarazione di voto, precisa che l'emendamento impropriamente definito salva-manager è stato presentato nel rispetto dei termini previsti e in un momento di emergenza, ossia quando CAI aveva annunciato l'intenzione di ritirare l'offerta di acquisto e l'ENAC avrebbe revocato la licenza ad Alitalia se il commissario straordinario non fosse stato in grado di garantire l'operatività della compagnia per alcuni mesi. La finalità della proposta emendativa era pertanto quella di tutelare l'azione del commissario Fantozzi e, attraverso essa, i lavoratori e l'intero indotto. È pertanto condivisibile la soppressione della norma presso l'altro ramo del Parlamento, dal momento che la situazione di emergenza era ormai superata e posto che la disposizione avrebbe potuto generare dubbi di interpretazione di cui nessuno si era accorto al momento della sua formulazione.
Per lo svolgimento di un'interpellanza
FILIPPI Marco (PD). Sollecita lo svolgimento dell'interpellanza 2-00020, avente ad oggetto il futuro della compagnia di navigazione Tirrenia, anche in considerazione dell'imminente sciopero generale annunciato dalle categorie sindacali interessate, che avrà luogo il prossimo 20 novembre.
PRESIDENTE. La Presidenza si farà carico della sollecitazione.
Informativa del Governo sui recenti eventi alluvionali in Sardegna e conseguente discussione
Presidenza della vice presidente BONINO
BERTOLASO, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Le intense precipitazioni del 22 ottobre scorso hanno avuto un carattere estremamente localizzato, investendo parte della provincia di Cagliari e una parte della zona dell'Ogliastra. Il giorno prima dell'evento alluvionale il Dipartimento della protezione civile ha diffuso un avviso di condizioni meteo avverse, evocando situazioni di possibile criticità idrogeologica e idraulica in tutta la Regione, con particolare riferimento alla zona meridionale, e la mattina del giorno seguente sono state contattate tutte le strutture di protezione civile presenti sul territorio, compresi il Comando provinciale dei vigili del fuoco e la prefettura di Cagliari. La situazione è stata gestita e tenuta sotto controllo dal Centro coordinamento soccorsi della prefettura e dal Centro operativo comunale prontamente istituito nel Comune di Capoterra, il tutto monitorato dall'Unità di crisi del Dipartimento della protezione civile. Nel corso di una riunione tenutasi ieri con i rappresentanti di tutti gli enti territoriali coinvolti, è stata fatta una prima stima dei danni, sono stati valutati gli interventi da promuovere ed è stato costituito un centro operativo misto di livello superiore rispetto a quello comunale. A seguito dell'evento, si sono registrati tre morti e due dispersi e le abitazioni interessate dagli allagamenti risultano circa 1.500. I danni materiali sono ingenti per quanto riguarda le infrastrutture, le reti, i servizi e il patrimonio edilizio, a testimonianza della gravità dell'evento, uno dei più seri tra quelli occorsi negli ultimi dieci anni in Sardegna. Per il futuro è indispensabile sviluppare delle strategie integrate di gestione del rischio, all'interno delle quali le diverse azioni strutturali (opere pubbliche) e non strutturali (come il sistema di allertamento), nonché gli interventi di delocalizzazione e di governo del territorio, possano svolgere un ruolo attivo e incisivo. È inoltre indiscutibile che ha negativamente inciso la costruzione di strutture viarie e di insediamenti abitativi ed industriali laddove non era opportuno. Inoltre, la tutela del territorio ha conosciuto nel corso degli ultimi anni livelli di finanziamento sempre più bassi e irrispettosi delle esigenze per la sua messa in sicurezza e manca un adeguato livello istituzionale di rappresentanza del sistema regionale di protezione civile, il quale non ha peraltro ancora accesso agli strumenti di previsione e monitoraggio degli eventi. Nonostante tali carenze, l'allertamento dei soggetti è comunque avvenuto in modo tempestivo ed efficace da parte dei responsabili regionali. La Giunta regionale ha chiesto la dichiarazione dello stato di emergenza, che il Governo prenderà in considerazione in modo positivo; la Regione Sardegna ha inoltre già stanziato 6,5 milioni di euro e il Ministero dell'economia ha autorizzato un primo stanziamento per gli interventi più urgenti pari a 7 milioni di euro di cui gli aventi diritto avranno disponibilità già a partire dalla prossima settimana.
PRESIDENTE. Dichiara aperta la discussione sull'informativa del Governo.
BELISARIO (IdV). Pur riconoscendo l'abnorme intensità delle precipitazioni, va ricordato che il territorio interessato è stato negli anni oggetto di interventi edificativi assolutamente incompatibili con le caratteristiche idrogeologiche dell'area. La Regione Sardegna ha già stanziato 6,4 milioni di euro per far fronte ai danni a infrastrutture e a beni mobili ed immobili, ma, anche in considerazione dei tagli apportati con la scorsa finanziaria al comparto della tutela ambientale e della difesa del territorio, è indispensabile che il Governo dichiari lo stato di calamità naturale e predisponga i relativi stanziamenti. Esprimendo apprezzamento per il lavoro svolto dalla prefettura di Cagliari e dalle altre istituzioni coivolte, chiede che il Dipartimento di protezione civile non si limiti ad intervenire in caso di emergenza, ma adotti le procedure necessarie a prevenire eventi drammatici che si fanno sempre più frequenti. (Applausi dal Gruppo IdV).
D'ALIA (UDC-SVP-Aut). Pur avendo apprezzato l'esaustiva informativa resa dal rappresentante del Governo, rileva l'esigenza di ripianificare l'insieme degli interventi di protezione civile, conferendo al Dipartimento il potere di imporre ai governi locali l'espletamento delle opere di prevenzione disposte a livello centrale. È infatti necessario che, alla luce dei cambiamenti climatici in corso, che provocano con sempre maggiore frequenza disastri naturali non più imprevedibili, si predispongano interventi adeguati ad affrontare le emergenze che si abbattono sulle aree dissestate. Dichiara quindi la disponibilità del proprio Gruppo a contribuire alla realizzazione di una pianificazione equilibrata.
MURA (LNP). Ringraziando il sottosegretario Bertolaso per l'informativa resa, dichiara la soddisfazione del Gruppo Lega Nord per l'azione tempestiva intrapresa dal Governo. Di fronte a tematiche rilevanti come quella del consumo del suolo occorre prevedere un maggiore coordinamento tra il livello centrale e quello locale: è infatti compito delle autonomie locali organizzare le opere di prevenzione sul proprio territorio, anteponendo alle esigenze del mercato quelle della difesa dell'ambiente e del rispetto delle vite umane.
CABRAS (PD). L'azione della Protezione civile si dimostra come sempre efficace e tempestiva, anche se ancora una volta è mancato un allarme precoce rispetto ai rischi potenziali di alluvione in un'area già gravemente danneggiata. I mutamenti climatici impongono una correzione dei criteri di progettazione idraulica, affinché sia contemplata la possibilità di fenomeni atmosferici della portata di quello che ha investito la provincia di Cagliari. Considerata la frequenza con cui si ripetono eventi simili sul territorio sardo, è opportuno che, oltre agli stanziamenti già autorizzati dal Ministro dell'economia, si definisca un piano per mettere definitivamente in sicurezza l'intera Regione. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Pisanu).
MASSIDDA (PdL). Associandosi all'apprezzamento manifestato nei confronti del Sottosegretario, esprime il proprio cordoglio per le famiglie colpite dagli eventi luttuosi dei giorni scorsi e sollecita tutte le compagini politiche ad evitare strumentalizzazioni dell'accaduto. I vincoli all'edificabilità nella zona interessata dall'alluvione, infatti, sono stati violati non tanto da insediamenti turistici, come è stato suggerito, quanto dall'incontrollata espansione delle periferie urbane e dalle stesse infrastrutture pubbliche, che in molti casi hanno bloccato il normale corso dei fiumi. È opportuno quindi che si rinsaldi la cerniera tra istituzioni centrali e locali nella predisposizione di adeguati programmi di prevenzione, attraverso una modernizzazione del sistema informativo del Dipartimento di protezione civile. (Applausi dal Gruppo PdL).
PRESIDENTE. Dà annunzio degli atti di sindacato ispettivo pervenuti alla Presidenza (v. Allegato B) e comunica l'ordine del giorno della seduta del 28 ottobre.
La seduta termina alle ore 12,20.