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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 078 del 24/10/2008


LANNUTTI, BELISARIO - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'economia e delle finanze e della giustizia - Premesso che:

si apprende da notizie di stampa che in seguito ad un ricorso di 1.700 investitori il tribunale civile di Milano ha recentemente condannato in solido la Consob, la banca Leonardo (sponsor della quotazione), i revisori di Deloitte&Touche e l'ex presidente della società Virgilio, Degiovanni, per la falsità del prospetto della Freedomland, la società di Internet-tv quotata nell'aprile del 2000, ai massimi della bolla della new economy e "crollata" vertiginosamente nel giro di poche settimane: il valore di una azione è infatti passato dai 105 euro del collocamento ai 32,6 euro dei primi di ottobre con una perdita di circa il 23,1 per cento del valore;

in particolare la Consob è stata ritenuta responsabile della falsità del prospetto Freedomland per non aver esercitato con la dovuta diligenza, il dovuto controllo sulla completezza e coerenza delle informazioni diffuse tra il pubblico;

per permettere la quotazione in Borsa della società Freedomland vennero sovrastimati i suoi clienti e gli utili previsti e, nonostante l'allarme lanciato da un ex collaboratore di Degiovanni, il quale avvisava la Consob di una serie di irregolarità contabili (compreso il dato gonfiato dei clienti), l'emissione del titolo venne autorizzata;

considerato che sono circa 20.000 i risparmiatori coinvolti nel crac Freedomland che hanno riposto la loro fiducia nelle banche, nella Consob, nella Borsa e nella new economy,

si chiede di sapere:

quali iniziative urgenti, nell'ambito delle rispettive competenze, il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri in indirizzo intendano adottare, anche nelle opportune sedi normative, al fine di evitare che fatti di tale entità, come quelli in premessa, non abbiano a ripetersi anche alla luce dell'attuale crisi finanziaria internazionale, specchio della crisi di un sistema che, se non attentamente controllato, fa saltare le borse a scapito dei risparmiatori ormai totalmente sfiduciati;

quali misure, infine, il Governo intenda assumere per prevenire ulteriori danni alle famiglie e agli investitori derivati dall'irresponsabilità di soggetti coinvolti nel processo di quotazione e collocamento al pubblico di azioni di società emittenti, anche in relazione all'operato della Conosob, in qualità di autorità di controllo nell'esercizio dei propri poteri d'indagine e di verifica.

(4-00720)