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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 078 del 24/10/2008


ORDINI DEL GIORNO

G200

LEGNINI, MERCATALI, CARLONI, GIARETTA, LUMIA, LUSI, MILANA, MORANDO, ROSSI NICOLA, FILIPPI MARCO, BUBBICO, DONAGGIO, FISTAROL, MAGISTRELLI, MORRI, PAPANIA, RANUCCI, VILLARI, VIMERCATI, ARMATO, FIORONI, GARRAFFA, GRANAIOLA, ROSSI PAOLO, SANGALLI, SBARBATI, TOMASELLI

Respinto

Il Senato,

        in sede di esame del provvedimento A.S. 999-B di conversione del decreto-legge 28 agosto 2008, n. 134, recante disposizioni urgenti in materia di grandi imprese in crisi,

        premesso che:

            il Governo, a seguito di ripetute richieste formulate in Commissione Bilancio del Senato, ha testualmente dichiarato, relativamente al prestito di 300 milioni di euro concesso all'Alitalia, che lo stesso dovrà essere restituito secondo le modalità previste dal decreto-legge n. 80 nel 2008 nel minor termine tra il trentesimo giorno successivo a quello della cessione della partecipazione azionaria e il trentesimo giorno come recita il decreto stesso;

        considerato che:

            i presupposti della restituzione del prestito ponte, contenuti nel decreto-legge n. 80 nel 2008, risultano superati in quanto il Ministero dell'economia e delle finanze è prossimo alla perdita del controllo di Alitalia a seguito della cessione di parte dell'azienda alla cordata CAI;

            l'apposita procedura concorsuale prevista per la soluzione della vicenda Alitalia, porterà in sede di riparto, presumibilmente, a non poter soddisfare la restituzione al Bilancio dello Stato dei 300 milioni di euro;

            non vi è alcuna continuità nel godimento del vantaggio competitivo creato dal prestito dei trecento milioni, oggetto già di una procedura d'indagine da parte della Commissione europea;

        tenuto conto che:

            le misure adottate con il provvedimento al nostro esame non consentono di quantificare con trasparenza l'onere dell'operazione Alitalia a carico del bilancio dello Stato e dei cittadini;

            l'Unione europea, da notizie raccolte su organi di stampa, si appresterebbe a considerare il prestito ponte un aiuto di stato incompatibile con le norme comunitarie, qualora a seguito della cessione di Alitalia, lo stesso non venga recuperato al Bilancio dello Stato,

        impegna il Governo:

            ad emanare apposite misure, che superando la contraddizione evidente tra il contenuto del provvedimento in esame e quello del decreto-legge 23 aprile 2008, n. 80, consentano di recuperare al Bilancio dello Stato, in tempi certi e nel rispetto di quanto concordato in sede europea, il prestito ponte di 300 milioni di euro, maggiorato dei relativi interessi, erogato a favore di Alitalia.

G201

FILIPPI MARCO, BUBBICO, DONAGGIO, FISTAROL, MAGISTRELLI, MORRI, PAPANIA, RANUCCI, VILLARI, VIMERCATI, ARMATO, FIORONI, GARRAFFA, GRANAIOLA, ROSSI PAOLO, SANGALLI, SBARBATI, TOMASELLI

Respinto

Il Senato,

            in sede di esame del provvedimento Atto Senato 999-B di conversione del decreto-legge 28 agosto 2008, n. 134, recante disposizioni urgenti in materia di grandi imprese in crisi,

        premesso che:

            alla data odierna non è ancora pervenuta l'offerta da parte di CAI per l'acquisizione degli asset Alitalia;

            lo stato d'incertezza ancora coinvolge il sistema di trasporto italiano con conseguenze potenzialmente drammatiche per gli oltre 20.000 lavoratori coinvolti;

        tenuto conto che:

            la mancata risoluzione positiva determinerebbe ripercussioni pesanti sul sistema turistico e più complessivamente sul sistema delle imprese;

        impegna il Governo:

            a tenere nella debita considerazione le reiterate prescrizioni della commissione dell'Unione europea e siano pertanto recepite dagli atti del Governo;

            a non condizionare la scelta dell'indispensabile partner straniero che dovrà essere individuato da CAI solo in ragione delle valutazioni di mercato e/o di convenienza per lo sviluppo delle scelte industriali dell'azienda;

        ad intervenire per salvaguardare i crediti che il sistema aeroportuale italiano vanta nei confronti di AirOne e Alitalia al fine di non pregiudicare l'operatività degli aeroporti ed evitare l'applicazione dell'articolo 802 del codice della navigazione;

        a chiedere al commissario straordinario le procedure in conformità ai dettati dell'Unione europea circa la massima trasparenza nelle procedure di vendita e la determinazione del prezzo legata esclusivamente a valori reali di mercato.

G100

LE COMMISSIONI RIUNITE

Non posto in votazione (*)

Il Senato,

        impegna il Governo:

            a riferire alle competenti Commissioni parlamentari, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto in esame, sullo stato di attuazione e sulle conseguenze del decreto medesimo.

________________

(*) Accolto dal Governo

G101

LE COMMISSIONI RIUNITE

Non posto in votazione (*)

Il Senato,

        impegna il Governo:

            ad adoperarsi in ogni modo, anche con la predisposizione di ulteriori provvedimenti, per assicurare che l'operazione di risanamento della compagnia contempli anche misure di tutela dei piccoli azionisti.

________________

(*) Accolto dal Governo

G102

LE COMMISSIONI RIUNITE

Non posto in votazione (*)

Il Senato,

        impegna il Governo:

            a valutare la possibilità di adottare ulteriori provvedimenti per assicurare che l'operazione di risanamento della compagnia includa anche misure a favore delle imprese e dei lavoratori dell'indotto.

________________

(*) Accolto dal Governo

G104

BUBBICO, FILIPPI MARCO

Respinto

Il Senato,

        impegna il Governo:

            ad evitare, stante la complessità della situazione che da anni si protraeva, l'estensione delle misure straordinarie contenute nel provvedimento in esame ad altre imprese operanti nel comparto dei servizi.

G105

LE COMMISSIONI RIUNITE

Non posto in votazione (*)

Il Senato,

        premesso che:

            il provvedimento in esame reca misure per far fronte alla crisi della società Alitalia che sta causando riflessi negativi sul sistema aeroportuale nazionale;

            risulta di particolare importanza per la nostra economia, in una fase di crisi finanziaria internazionale dalle conseguenze ancora imprevedibili, salvaguardare il sistema dei trasporti e della logistica delle aree del Paese più sviluppate, il cui ruolo nelle relazioni commerciali interne e internazionali appare di primaria importanza, a cominciare dalle regioni del Nord Ovest;

            in questo contesto gli aeroporti di Malpensa, Torino Caselle e Genova Cristoforo Colombo assumono un ruolo decisivo all'interno dello sviluppo dei grandi corridoi di traffico europei, il 5 e il 24, nei quali sono previsti grandi investimenti a sostegno delle reti ferroviarie, autostradali, dei porti e degli interporti, in funzione dei quali è fondamentale il rafforzamento degli aeroporti esistenti, per favorire una più efficace movimentazione delle merci, oltre che delle persone, e sostenere una intermodalità del trasporto essenziale per evitare strozzature e inefficienze del sistema logistico nazionale;

            il ruolo degli aeroporti sopra citati deve trovare perciò una maggiore specificazione nel piano industriale CAI, al fine di salvaguardare impianti, professionalità e attività economiche esistenti, e in particolare, per quanto riguarda Torino e Genova, per salvaguardare e potenziare linee e voli funzionali allo sviluppo produttivo e turistico delle regioni interessate e per le quali si segnalano invece possibili criticità derivanti dall'attuazione del piano industriale CAI;

        impegna il Governo:

            a sostenere i progetti di sviluppo degli aeroporti di Torino, Milano e Genova, sulla base dei progetti portati avanti dalle società che li gestiscono, col sostegno di regioni ed enti locali, intervenendo affinché il piano industriale di CAI consolidi e rafforzi i voli e i servizi che li riguardano e promuovendo l'elaborazione di un piano di sviluppo delle strutture aeroportuali delle regioni del Nord Ovest, sulla base delle indicazioni già contenute nel DPEF 2009-2011 anche in funzione dello sviluppo dei corridoi europei 5 e 24.

________________

(*) Accolto dal Governo

G106

LE COMMISSIONI RIUNITE

Non posto in votazione (*)

Il Senato,

        premesso che:

            per quanto fino ad ora noto il piano industriale che la nuova compagnia aerea italiana intende applicare per Alitalia, sembrerebbe relegare l'aereoporto di Linate al ruolo di semplice «capolinea» della tratta Milano-Roma, e che per questo aereoporto e per quello di Malpensa, non si è per adesso fatto cenno ad una possibile liberalizzazione del sistema degli slot che risulterebbero inutilizzati da Alitalia nei due suddetti aereoporti,

        impegna il Governo:

            a garantire una puntuale verifica ed attuazione della disciplina in materia di utilizzazione degli slot inutilizzati sullo scalo di Malpensa, consentendo anche ad altri vettori di operare, al fine di garantire una reale pluralità di offerta all'utenza;

            ad adottare le opportune misure per favorire il rafforzamento della crescita del traffico merci mediante un piano di sviluppo mirato al miglioramento dei servizi, quali la logistica merci, l'attività intermodale, i servizi door to door aereo/gomma, il trattamento lungo tutta la filiera delle merci dalla preparazione allo stoccaggio;

            a riattivare un confronto sistematico con le amministrazioni locali lombarde e la società di gestione aeroportuale Sea s.p.a., anche tramite il Tavolo per Milano, al fine di delineare meglio il rapporto tra gli scali di Malpensa e Linate e per la definizione di un coerente piano di sviluppo e miglioramento dell'infrastrutturazione viaria e ferroviaria a supporto e integrazione dello scalo di Malpensa, tenendo conto delle prospettive aperte dall'assegnazione al capoluogo lombardo di Expo 2015.

________________

(*) Accolto dal Governo

G107

RANUCCI

Respinto

Il Senato,

        premesso che:

            appare necessario prevedere misure idonee ad assicurare la trasparenza nella scelta dell'acquirente e l'idoneità del soggetto individuato a garantire la continuità del servizio, la rapidità dell'intervento e il rispetto dei requisiti previsti dalla legislazione nazionale, nonché dal diritto internazionale e comunitario,

        impegna il Governo:

            ad adottare tutte le iniziative idonee a garantire che le istituzioni finanziarie individuate con funzione di esperto indipendente ai fini della fissazione del prezzo di cessione non abbiano alcun legame, diretto o indiretto, con l'acquirente.